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3.258 cuori amaranto con l'Arezzo: Marco dalla Lapponia, Luca dal Canada, Anna Rita la più giovane

Ha solo tre mesi eppure ha già le idee chiare Anna Rita. Marco ha seguito la partita dalla Finlandia 'disturbando' la quiete dei vicini. Luca, dal Canada, guarda già alla sfida del Manuzzi. Tre storie particolari tra i 3.258 cuori che hanno aderito all'iniziativa di Orgoglio Amaranto e della Curva Sud

 

Anna Rita ha solo tre mesi, è nata a fine gennaio, ma sabato mattina insieme a mamma Silvia e papà Claudio ha fatto il suo primi giro attorno al Comunale e si è presentata in curva sud per staccare il biglietto, il suo primo biglietto, per una partita anche se di fatto virtuale. È solo una delle 3.258 storie di passione dietro tutti quei tifosi amaranto che hanno risposto all'iniziativa di Orgoglio Amaranto e della Curva Sud. 'Il mio cuore batte per te' è stata un successo in termini di partecipazione e raccolta fondi, visto che il ricavato verrà devoluto in beneficenza, con adesioni anche da Roma, Siena, Cesena e poi dall'estero. Marsiglia, Berlino e Lapponia, per la precisione Finlandia dove si trova Marco Mencarelli.

"Vivo a Rovaniemi con la mia compagna che è di qua - racconta Marco, giovane aretino classe 1989 - sono un docente di lingua e civiltà italiana. Mi sono trasferito qua nel 2013. Da quanto tifo Arezzo? Da quando avevo 14 anni, ero incuriosito dalla curva, dall'atmosfera che si respira nel settore del tifo organizzato. Grazie ad internet è possibile seguire la squadra, ci sono molti contenuti online, testate che seguono la società, le distanze vengono annullate. Non sono certo l'unico aretino all'estero e penso che come me ci siano tanti altri ragazzi che hanno visto la partita con il Ravenna via streaming. Che partita ho visto? I primi 20' non sono stati come mi sarei aspettato, l'Arezzo ha sbagliato molto prima di venire fuori contro un Ravenna entrato con un mordente più incisivo. Ho sofferto abbastanza. Tra l'altro i filandesi sono molto silenziosi e credo che ormai abbiano capito quando gioca l'Arezzo e seguo la partita..."

Dalla Lapponia al Canada. Luca Martinelli, 35 anni, si trova a Prince George nella provincia della Columbia Britannica.

"Quando ho avuto la possibilità, giorno libero o fuso orario 'decente' ho sempre seguito le partite dell'Arezzo - confessa Luca - Perchè ho aderito all'iniziativa? Volevo dare supporto alla squadra della mia città. Purtroppo, per vari motivi, è un bel po' che non torno allo stadio...è una cifra simbolica ma dato che è per beneficenza l'ho fatto ancora più volentieri. La partita con il Ravenna? La vittoria ci avrebbe proiettato ai playout con una domenica in più per prepararsi. Comunque era fondamentale non perdere. L'ingresso nei playout si giocherà tutto in Romagna domenica prossima e può succedere di tutto. Il Ravenna contro il Carpi già salvo ha un solo risultato a disposizione e poi dovrà vedere cosa facciamo noi al Manuzzi. Forza amaranto!".

Luca, Marco, Anna Rita ma anche Ferdinando Barbagli, classe 1939, da quando aveva 7 accanto al Cavallino. Anche lui, insieme alla moglie, ha aderito all'iniziativa raccontando anche di quella trasferta a Pisa in Lambretta.

Il ringraziemento della società

L'Arezzo dopo aver ringraziato i tifosi nel corso del match con il Ravenna ha voluto nuovamente esprime il proprio plauso alla Curva Sud e ad Orgoglio Amaranto.

"È stata una vera e propria manifestazione d’affetto che è andata oltre ogni previsione - ha detto Sabatino Selvaggio, amministratore delegato dell’Arezzo - è stata un’emozione grande, che ha dato dei brividi nel vedere e sentire tutto questo attaccamento alla squadra da parte dei tifosi. Il numero delle adesioni fa capire quanto affetto ci sia attorno all’Arezzo e questo, oltre ad essere motivo di orgoglio, è anche una responsabilità. Complimenti a tutti e grazie a chi ha partecipato. Nelle prossime ore comunicheremo le associazioni a cui sarà devoluto l’intero incasso".

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