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Arezzo, contatti con Giovannini per l'area tecnica: ha vinto sei campionati. Domani tridente contro la Pianese

Frattura alla mano per Van der Velden, nello scontro playoff gioca Frosali. Fuori anche Pizzutelli, torna Pisanu in regia. Il direttore del Pontedera tra i papabili per l'anno prossimo

Quella di domani sarà la quart'ultima giornata di campionato, cui seguirà la coda dei play-off (22 e 29 maggio). Il presente è fondamentale ma il futuro incombe e il presidente Guglielmo Manzo, nell'intervista rilasciata ieri, ha spiegato di essere già al lavoro per individuare il direttore tecnico della prossima stagione.

Tra i nomi che stanno circolando con insistenza nelle ultime ore c'è quello di Paolo Giovannini, 60 anni, toscano e con un curriculum infarcito di promozioni, valorizzazioni e buoni risultati. A Pontedera da dieci stagioni, ha fatto salire i granata dalla C2 alla C1 nel 2013 e lì li ha tenuti per tutto questo tempo, puntando su minutaggio, giovani da lanciare e programmazione, tant'è che in panchina ha avuto appena due allenatori, Paolo Indiani e Ivan Maraia, senza mai ricorrere all'esonero.

Uomo di calcio a tutto tondo, con le spalle larghe per gestire area tecnica e amministrativa, ha un contratto fino al 2024 ma per la prima volta, complici alcuni cambiamenti societari, potrebbe decidere di cambiare aria. Giovannini in carriera ha portato anche il Castelnuovo Garfagnana in C2, la Massese e la Lucchese dalla D alla C1. Con l'Arezzo c'è già stato un contatto, adesso bisognerà capire se domanda e offerta si incontreranno.

Domani, comunque, l'Arezzo gioca di nuovo. A Piancastagnaio non ci sarà Van der Velden (frattura al quinto metacarpo della mano) e Mariotti dovrà cambiare la composizione del reparto difensivo, con Frosali che giocherà accanto a Biondi. Assenti anche Pizzutelli (in permesso dopo la nascita della figlia Ginevra) e gli infortunati Giofrè e Magliocca.

paolo giovannini-2

Il turno infrasettimanale riserva all'Arezzo uno scontro diretto molto insidioso per la zona play-off. La Pianese nel girone di ritorno ha messo insieme 25 punti, contro i 27 degli amaranto, i 28 del San Donato e i 30 del Poggibonsi. E' una squadra intraprendente, disposta in campo con un 433 dinamico e che in casa, sul sintetico, ha conquistato la maggior parte dei punti in classifica (35 su 49). Inoltre viene dal colpaccio di San Donato, dove ha inflitto alla capolista il primo ko interno della stagione.

“Loro stanno bene e noi pure – ha detto stamani mister Mariotti in conferenza stampa. Verrà fuori di sicuro una bella partita, che affronteremo con grande rispetto per gli avversari e con grande fiducia in noi stessi”.

punti fermi della formazione riguardano Colombo tra i pali, Biondi e Frosali nel cuore della difesa, il rientrante Pisanu in regia, Marchi a metà campo e il tridente Calderini-Cutolo-Persano in attacco. Lazzarini giocherà di sicuro, anche se Mariotti deve ancora decidere dove: in mediana con Campaner e Ruggeri terzini (favoriti su Mastino e Zona), oppure da quarto di difesa con Marras a centrocampo. Gli incastri under condizioneranno alcune scelte, anche se l'ottimo stato di forma degli attaccanti è uno dei motivi che spingono Mariotti a professare ottimismo.

“Questo modulo sta dando buoni risultati grazie alla disponibilità di tutta la squadra. Poi ripeto un concetto in cui ho sempre creduto: chi sa giocare può coesistere con qualsiasi assetto tattico”.

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