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Arezzo, missione playoff. Testa e gambe per battere il Gavorrano

Tutti disponibili tra gli amaranto. Mariotti con il 433 e Pizzutelli a fare il play. Dagli spareggi dipende una fetta di ripescaggio in Lega Pro

Non sarà facile ma non è un'impresa impossibile. Sabato l'Arezzo gioca la semifinale playoff contro il Gavorrano che è una ottima squadra, ha giocatori top per la categoria ed è arrivato solo un punto dietro gli amaranto. Nella stagione regolare, poi, ha vinto largo in casa sua e ha pareggiato al Comunale, anche se in quella circostanza alcuni episodi girarono bene ai maremmani. In più è anche finalista della Coppa Italia dilettanti insieme alla Torres. Dopodomani sera all'Arezzo, però, potrebbe bastare anche un pari. Il che è un vantaggio ma pure un'insidia, perché gare del genere vanno gestite saldamente dal punto di vista psicologico, senza ansie e senza cali di tensione.

Novanta o centoventi minuti, dunque, per superare il turno e conquistare la finale del 29 maggio. Buttata alle spalle una stagione travagliata, cominciata bene e proseguita male, poi precipitata e rimessa in carreggiata fino al terzo posto, l'Arezzo adesso ha un obiettivo: vincere gli spareggi. Il premio in palio non è la promozione ma una posizione di privilegio nella graduatoria dei ripescaggi in serie C. E siccome la società ha lo stadio a norma e sembra disponibile a mettere mano al portafogli, la squadra deve fare il suo.

Di buono c'è che Mariotti ha tutta la rosa a disposizione tranne Doratiotto e Giofrè, infortunati. La formazione, dopo qualche dubbio a inizio settimana, sembra fatta in tutti i reparti: Colombo tra i pali, Campaner e Zona laterali di difesa, Biondi e Van der Velden centrali, Pizzutelli in regia, Lazzarini e Marchi intermedi, Persano centravanti, Cutolo e Calderini esterni d'attacco.

L'allenatore si tiene pronta qualche soluzione alternativa, ma l'undici iniziale dovrebbe essere questo, con facoltà di cambiare durante la gara, soprattutto se si dovesse arrivare ai supplementari.

Se dall'altra parte Bonura non sconfessa le previsioni, in campo ci saranno due squadre disposte con il 433. Il Gavorrano davanti a Ombra dovrebbe schierare Grifoni e Coccia terzini, l'ex Dierna e Bruni o Ampollini in mezzo alla difesa, con Lo Sicco regista, Arduini e Origlio mezzeali, Liurni e Giustarini attaccanti a sostegno della prima punta Tiganj, che a marzo dopo il gol esultò provocatoriamente davanti alla sud semideserta con le mani alle orecchie.

Si prospetta una partita equilibrata in cui l'Arezzo, teoricamente, dovrebbe avere maggiori motivazioni. Ma la stagione ha insegnato che nessuno regala niente, tantomeno al Comunale. Per passare il turno servirà una signora prestazione.

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