Arezzo-Fano: 5 motivi per giocare e 5 per giocare il jolly. A ore la decisione

Giocare o chiedere il rinvio? Ecco su che basi si sviluppa la decisione dell'Arezzo

La curva dei contagi sta scendendo, quella dei negativizzati invece sale, ma come ha detto mister Camplone 'essere negativi al Covid non equivale ad essere idonei per giocare'. Ecco allora che a quasi 48 ore dal calcio di inizio di Arezzo-Fano, con la rosa degli amaranto che sta ritrovando pezzi ora dopo ora, viene da chiedersi se effettivamente si giocherà o meno lo scontro diretto tra ultima e penultima. Il numero di giocatori agli ordini di Maurizio Tacchi ieri pomeriggio superava le 20 unità, ma tra loro c'erano anche alcuni elementi fuori dalla lista dei 24. Ci sono in prova Karkalis e il classe 2000, ex Gozzano, Nicolò De Angelis, ma ance Sakho. Ad ogni modo l'Arezzo ha ben più di 13 giocatori, e soprattutto due portieri. I due fattori per scendere in campo, in base al comunicato della Lega Pro dello scorso 6 ottobre, ci sono. Resta però l'ipotesi del jolly che il Cavallino potrebbe giocarsi. A questo punto la domanda sorge spontanea: è giusto giocare con il Fano o chiedere il rinvio?

Perchè giocare con il Fano

1 - L'Arezzo viene da tre settimane che hanno consentito a giocatori indietro con la condizione di poter recuperare, idem per alcuni infortunati.

2 - I nuovi arrivati Kodr e Sala hanno potuto lavorare con tranquillità, seppur in pochissimi, andando a conoscere i movimenti chiesti dallo staff tecnico. Lo stesso Camplone ha sottolineato come tra i negativi fossero presenti per lo più difensori e quindi, lavoro atletico a parte, è stato possibile insistere (per quel che è stato possibile) sulla fase difensiva.

3 - Al netto dei calciatori ancora fuori, l'Arezzo avrebbe comunque a disposizione gli uomini giusti per un 4-2-3-1 che ha dato buoni frutti tra Matelica e Triestina, con Arini e Di Paolantonio in mediana oltre a Bortoletti. Quindi Baldan, Luciani, Nader, Sussi, Sala, Di Nardo, Zuppel e così via.

4 - Il Fano non se la passa bene. Peggior attacco, una difesa che è seconda solo a quella dell'Arezzo per gol presi e un digiuno di vittorie che dura da febbraio, fuori casa addirittura dal dicembre dello scorso anno.

5 - Non giocare il jolly eviterebbe di complicare un cammino che fino al 13 dicembre vedrà l'Arezzo scendere in campo ogni tre giorni. Praticamente per tre settimane ci saranno soprattutto rifiniture.

Perchè chiedere il jolly

1 - Tre settimane possono essere state utili per recuperare gli infortunati, ma 10-15 giorni con il Covid anche senza sintomi debilitano chiunque. D'altronde Camplone docet: 'essere negativi non significa essere anche idonei per giocare'.

2 - Il virus ha colpito i senatori e i titolari. Cutolo, Luciani, Foglia, Cherubin, Borghini, Cerci, Pesenti, giusto per citare qualche nome. Alcuni sono già rientrati, altri lo faranno nelle prossime ore, ma la condizione sarà quel che sarà. Certo la rosa è ampia ma guardando i tesserati al cento per cento il Cavallino perde decisamente qualcosa sotto il profilo dell'esperienza e della tecnica in alcune zone.

3 - Giocare il jolly significherebbe rimettere a posto le cose per Mantova, ma non solo. I giocatori ancora positivi (seppur debolmente) a breve raggiungeranno il 21esimo giorno di isolamento e quindi potranno tornare 'in libertà'. Certo, poi magari servirà rimodulare il calendario con una partita ogni tre giorni fino al 16 dicembre. Ma una squadra con una panchina lunga e giocatori di qualità potrebbe farcela. 

4 - È troppo delicata la partita con il Fano per pensare di affrontarla così a cuor leggero. Non siamo neanche al giro di boa ma è una partita troppo importante, da non fallire per accorciare e uscire dalla zona rossa. Meglio allora disputarla, se possibile, in un momento migliore.

5 - Impensabile giocare con il Fano e poi chiedere il rinvio con il Mantova. Una ipotesi che era circolata negli ultimi giorni ma che sembra non trovare appoggi giusti per crescere.

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