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Stefano Sottili

Stefano Sottili

Arezzo-Carpi, il doppio ex Sottili: "Partita delicata. Amaranto di qualità, la salvezza diretta è possibile"

L'intervista al doppio ex ad un passo, in questa stagione, dal ritorno in entrambe le piazze

Tra i doppi ex di Arezzo-Carpi c'è un allenatore, Stefano Sottili, che tra ottobre e pochi giorni fa è stato ad un passo dal ritorno sia in viale Gramsci che in Emilia. "E' verocon l'Arezzo c'era stato un contatto dopo l'esonero di Potenza" ammette Sottili che proprio poche ore fa sembrava ad un passo dal ritorno sulla panchina del Carpi.

"Mi hanno chiamato chiedendo la mia disponibilità dopo le dimissioni di Foschi - prosegue Sottili - poi alla fine la società ha preferito fare altre scelte".

A tuo avviso sarà effettivamente una partita delicata per entrambe?

"Ci può stare, perchè sia l'Arezzo che il Carpi stanno attraversando un momento tutt'altro che felice. Mi auguro anche che il maltempo non influisca sull'incontro".

Che Arezzo ti aspetti?

"Per gli amaranto la partita è più delicata che mai e con il passare del tempo ci sono sempre meno giornate e punti a disposizione. Diciamo che i margini di errore non ci sono, i bonus sono finiti. Io però resto dell'idea che l'Arezzo si può ancora salvare senza playout. E' ovvio che devono mettere insieme una striscia di risultati utili, magari 6-7 partite. Non servono i pareggi, servono magari 3-4 vittorie. La qualità c'è e l'Arezzo può farcela".

E il Carpi?

"Hanno dovuto fronteggiare il Covid e giocare ogni tre giorni significa non poter lavorare. L'Arezzo sa bene cosa significia perchè entrambe le formazioni hanno avuto un alto numeri di contagi. La partenza di Biasci? Può aver pesato, ma dal mercato di gennaio sono arrivati giocatori interessanti e utili alla causa".

Arezzo ultimo in classifica, lo avresti mai detto?

"Sinceramente avrei pensato di vedere gli amaranto fuori dalla zona rossa, magari non nelle prime dieci ma almeno sopra la zona playout".

Che ricordo hai delle due piazze?

"A Carpi vinsi un campionato restando in testa alla classifica per 29 giornate su 30, arrivando anche in finale di Coppa dove però vinse la Juve Stabia. Era la mia prima stagione tra i professionisti - racconta Sottili - ad Arezzo sono stato bene ma ho sempre il rammarico di quel playoff perso contro la Lucchese. Una partita che sporca una stagione di tutto rispetto, dove la società aveva chiesto di arrivare tra le prime cinque e arrivammo quarti. Peccato davvero per quel playoff".

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