Primavera 3, Arezzo campione d’Italia. Cesena ko ai rigori

A 40 anni esatti dalla vittoria della Coppa Italia semiprofessionisti la Primavera 3 ottiene un successo storico

Una giornata storica. Non c'è bisogno di aggiungere altro per sottolineare quanto accaduto a Bomporto, nell'atto conclusivo delle Final Four del campionato Primavera 3. Il titolo italiano arriva ai rigori dove la dea bendata per una volta premia il Cavallino ma soprattutto lo scudetto è dell'Arezzo proprio nell'anno della retrocessione diretta in D, contro quel Cesena che aveva rifilato l'Arezzo all'ultimo posto poche settimane fa in Lega Pro, nel giorno del 40esimo anniversario della vittoria della coppa italia semiprofessionisti. Per chi ama i corsi e ricorsi storici impossibile non pensarci.

A Bomporto si gioca con 30 gradi in una cappa di umidità che non può non dare noia. Il Cesena dopo aver eliminato la Cavese (0-3) prima contiene le sfuriate amaranto poi passa in vantaggio con Cristian Shpendi che stoppa in area piccola un pallone vagante e batte Gagliardi. L'Arezzo però è tosto. Memushi sui calci piazzati e Mussi testano i riflessi di Fabbri, ma serve un tiro potente di Damiano Marras al 32' per pareggiare. Al riposo si va sul punteggio di 1-1.

La ripresa si apre con un'altra occasione per Memushi ma il Cesena passa al 54' con Bolognesi che entra in area palla al piede e trova il gol. Pochi minuti ed ecco il pari. È il 60'  quando Damiano Marras dalla distanza trova l'angolino alto e pareggia. Il Cesena però si riaffaccia in avanti e su un filtrante in area Manuel Bernardi fa 3-2. Non è finita però: al 64' Tordella parte palla al piede da centrocampo si accentra e batte Fabbri dal limite per il 3-3. Il Cesena resta in dieci, l'Arezzo colpisce una traversa con Verdelli e al 96' sono necessari i calci di rigore.

Partono i bianconeri che non falliscono con Lepri e Meluzzi, mentre capitan Valocchia si fa iptnotizzare. Bernardi, Ferretti e Berti trovano il gol ma Guerra viene fermato da Gagliardi. Per l'Arezzo sbaglia solo Sussi in apertura poi Niccolò Marras, Mussi, Damiano Marras, Verdelli, Pittaccio, Memushi e Ferraro (suo il rigore decisivo) fanno esplodere di festa la tribuna di Bomporto, quella di fede amaranto. Al termine di una stagione chiusa senza sconfitte, con il primo posto nel ranking nazionale, l'Arezzo riscatta almeno in minima parte l'annata della prima squadra. Di certo l'auspicio è quello che il successo della Primavera 3 - il primo titolo italiano - possa essere un segnale da cui ripartire per il futuro.

AREZZO: Gagliardi, Bux, Ferraro, Tordella, Memushi, Martelli, Marras N., Verdelli, Marras D., Mussi, Sussi.
A disposizione: Gagliardotto, De Pellegrin, Bertollini, Bordonaro, Novelli, Baldoni, Mascia, Cristaldi, Pittaccio, Schiena, Steccato, Canapini.
Allenatore: Andrea Sussi.

CESENA: Fabbri, Guerra, Bolognesi, Vallocchia, Lepri, Ferretti, Francesconi, Berti, Shpendi, Bernardi M., Shpendi.
A disposizione: Pollini, Giunchi, Crispino, Onofri, Mari, Mariotti, Ariyo, Meluzzi, Bernardi E., Zarrelli, Pironi, Boriani.
Allenatore: Giovanni Ceccarelli.
RETI: pt 20' Shpendi C., 32' Marras D.; st 9' Bolognesi, 15' Marras D., 19' Bernardi M., 21' Tordella.
Sequenza rigori: Lerpri gol, Sussi parato, Meluzzi gol, Marras N. gol, Vaocchia parato, Mussi gol, Shpendi C. gol, Marras D. gol, Bernardi E. gol, Verdelli gol, Ferretti gol, Pittaccio gol, Berti gol, Memushi gol, Guerra parato, Ferraro gol.

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