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Venerdì, 12 Agosto 2022
Calcio

La passione amaranto arriva in Argentina. Dal 2018 a Buenos Aires gioca l'AC Arezzo

Creata nel 2018 la società oggi si occupa anche di settore giovanile senza alcun fine di lucro. Ecco come è nata

Maglia amaranto e cavallino inalberato sul petto. Simboli che accomunano varie squadre di calcio presi singolarmente ma che fanno fermare lo 'scroll' sul proprio smartphone quando di imbatti sul profilo dell'A.CArezzo. Si esatto, il vecchio nome della società che chiuse i battenti nel giugno del 2010. Ma questa società non è in Italia bensì all'altro capo del mondo, per la precisione in Argentina, nella città di Glew (poco meno di 60mila abitanti) nell'area metropolitana di Buenos Aires. Nella città del River Plate e del Boca ecco spuntare fuori una realtà che si ispira a quella aretina. 'La maggior parte di noi tifa Boca ma dal 2018 anche Arezzo' dice Jonathan Andrada, uno dei factotum di questo club, tra i suoi fondatori.

Arezzo Argentino Club

'Nel 2018 insieme ad un gruppo di amici abbiamo creato una squadra per partecipare ad alcuni tornei - spiega Jonathan - ci piaceva il simbolo del cavallino e poi il colore amaranto ci ha colpito subitoLa scelta è stata immediata e naturale'. Con il passare del tempo Jonathan e i suoi compagni di squadra hanno pensato di coinvolgere i propri figli e figlie.

'Cercavano uno spazio dove stare insieme e giocare a calcio così abbiamo creato una scuola calcio che oggi conta circa 130 iscrittiNessun istruttore percepisce un rimborsoè una associazione senza alcun fine di lucro cresciuta nel tempo e che ha dovuto fare i conti anche con la pandemia. Il nostro motto è 'no juego al futbol para ser el mejorjuego para ser felix'.

Ma oltre ai simboli scelti per rappresentare l'Argentino Club Arezzo (A.C. Arezzo appunto) quanto della città è arrivato a Buenos Aires. 'Ti dico subito che non abbiamo alcun italoargentino che potrebbe magari averci influenzato nella scelta di nome e simbolo - spiega Jonathan - abbiamo imparato a conoscere la città dalle foto trovate su internet e dai video sui socialSappiamo che Roberto Benigni ha girato lì 'La vita è bella'. In un certo senso ci teniamo al nome Arezzo e proprio per questo il prossimo anno quando ci sarà il centenario contiamo di poter organizzare qualcosa per celebrare questo vostro traguardo'.

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