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Puntare alla serie utile non basta: a Fano servono altri tre punti. Stellone tra conferme e novità

La continuità di risultati non basta. Mercoledì è una giornata di scontri diretti in zona rossa e al Cavallino servono altri tre punti contro una diretta concorrente

Allungare la serie utile non basta più, soprattutto in questo momento, soprattutto in questa settimana, quella del trittico con i playout anticipati. L'Arezzo dopo aver ottenuto la terza vittoria della stagione, la seconda casalinga, non ha solo la necessità di allungare la serie utile. La continuità non serve guardando questa classifica dopo il Cavallino non è più ultimo. Certo, il Ravenna ha una gara in meno, ma fa pur sempre un certo effetto non esssere più il 'Calimero' del girone B. Il problema è che il quinultimo posto è distante sette punti, praticamente a un passo dall'attivare la forbice. Se il distacco tra quintultima e penultima sale sopra gli otto addio playout e spazio a due retrocessioni dirette. Non vincere a Fano significherebbe lanciare una squadra (i falchetti) oltre quella soglia.

L'Arezzo deve vincere e cercare il massimo contro l'Imolese. Una avversario alla volta però. Testa al Fano, reduce dalla scoppola rimediata sul campo del Legnago. Un 3-0 che ha rimesso in discussione tutti con il patron dei falchetti che vuole una risposta nel match contro l'Arezzo. Partita che si giocherà proprio nello stesso giorno dell'altro playout di metà marzo tra Imolese e Legnago, altro fattore che rende la giornata di mercoledì uno di quei turni in palio valgono doppio.

Stellone non dovrebbe avere problemi di formazione, nel senso che Cherubin e Pinna sono in diffida ma non ci sono squalificati. L'infermeria annovera Belloni, mentre Benucci è tornato in gruppo a pieno regime. Da valutare Karkalis, mentre Iacoponi ha svolto lavoro differenziato ma non è in dubbio.

Ma quale modulo adotterà Stellone? Il tecnico amaranto ha spaziato dal 4-4-2 al 4-3-3, passando dal 3-5-2 di Trieste contro una squadra che giocava con il trequartista e la mediana a rombo, al 3-4-3 di San Benedetto. Probabile che anche a Fano cambi qualcosa e non solo negli interpreti. Di Paolantonio si è ristabilito, magari potrebbe tornare Luciani, e poi c'è da capire se sarà 3-5-2 come a Trieste, visto che il Fano gioca con il 4-3-1-2, oppure ancora 4-3-3 (o 4-2-3-1) che dir si voglia.

Numeri e ruoli che domani saranno definiti nell'allenamento di rifinitura con l'Arezzo che ha ben chiaro un concetto. Serve solo vincere ancora perchè il cambio di marcia è l'unica cosa che serve per tenere vive le speranze di salvezza.

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