Il Covid e l'isolamento, parla Cutolo: "Virus subdolo, non abbassate la guardia. Non vedo l'ora di tornare in campo"

La testimonianza del capitano, costretto a casa dal Covid ormai da dieci giorni. "Situazione difficile, ma vogliamo uscirne al più presto". A ore il nuovo ciclo di tamponi

 

La febbre non c'è più ormai da qualche giorno, i dolori però persistono. Sono gli ultimi segni del Covid che ha colpito lo spogliatoio amaranto senza alcuna distinzione prendendo anche il capitano, Aniello Cutolo.

"Da qualche giorno mi sento meglio anche se qualche dolore è ancora presente - racconta Cutolo - non ho più la febbre. Sto migliorando".

Quando hai scoperto di essere positivo?

"All'inizio della scorsa settimana insieme ai miei compagni mi sono sottoposto ai tamponi di controllo ed è emersa la positività di molti elementi. E' stato un vero e proprio tsunami. Sapevamo che potevano verificarsi dei casi ma nessuno avrebbe mai potuto immaginare in questo modo anche perchè abbiamo seguito le indicazioni della società, eseguendo tutti i test previsti dal protocollo. Tra l'altro con i miei compagni parlavamo spesso dei costi a cui dovevano fare fronte le società proprio per rispettare le regole".

Sei uno dei pochi giocatori che vive ad Arezzo con la famiglia. Come ti sei organizzato una volta scoperta la tua positività?

"Ho cercato di mettermi subito in isolamento ma era troppo tardi visto che anche mia moglie è risultata positiva. Le mie figlie? Fino a qualche giorno fa erano negative e questa mattina hanno effettuato un nuovo tampone. Stiamo aspettando i risultati”.

I tuoi compagni cosa dicono, li hai sentiti?

"Ci sentiamo spesso. Stiamo aspettando tutti i tamponi di controllo per capire se possiamo interrompere l'isolamento domiciliare e tornare in campo. Siamo risultati tutti positivi a distanza di poche ore l'uno dall'altro. Ciò significa che a breve ci sarà un nuovo esame per tutti sperando dia esito negativo. Quando? Credo all'inizio della prossima settimana. Speriamo davvero di poter tornare quanto prima in campo".

Hai visto il nuovo calendario? Sarà un'altra 'battaglia totale'.

"Per certi versì è così visto che giocheremo ogni tre giorni. Io comunque sono ottimista per natura e ho una gran voglia di tornare un campo. Dovremo farci trovare pronti perchè giocheremo senza soste e la rosa ampia potrebbe essere un aiuto. Intanto ci tengo a ringraziare i tifosi perchè ci hanno fatto sentire la loro vicinanza. Li voglio ringraziare a nome dei miei compagni, dello staff tecnico, dei dirigenti, di tutto il personale dell'Arezzo per lo striscione che hanno lasciato allo stadio. Adesso è importante non abbassare la guardia. Indossiamo sempre la mscherina in maniera corretta e rispettiamo le regole. Solo così potremmo battere questo virus maledetto".

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