Calcio Via Antonio Gramsci

L’Arezzo riparte da Cutolo. Il capitano prima conferma

Il capitano al centro della riorganizzazione. 38 anni, alla quinta stagione di fila. Prima di un futuro da dirigente un’altra stagione con la 10 per cancellare la retrocessione

38 anni appena compiuti, di cui più quattro con la stessa maglia addosso che comunque nel calcio di oggi, soprattutto in C, non è cosa da poco. E adesso, dopo una retrocessione che lo ha visto uscire in lacrime dall'ultima di campionato, la nuova sfida. Già perché l'Arezzo che deve ripartire (ad oggi) dalla serie D lo farà con Nello Cutolo. Il capitano resterà ancora in viale Gramsci. A togliere ogni dubbio è stato Guglielmo Manzo a inizio settimana.

"Nello è una bandiera, vuole bene all'Arezzo è in futuro sarà un dirigente di questa società". E allora ecco la quinta stagione di fila all'orizzonte. L'arrivo nel 2005 in B, poi la cessione a gennaio, il ritorno nel 2017 con un bagaglio di esperienza allargato, protagonista nella battaglia totale, la finale playoff per la B sfiorata con i gradi di capitano, per poi arrivare alla nota a dir poco dolente della retrocessione, dopo che in estate aveva siglato il rinnovo con il Cavallino al 2022. Una firma che ha fatto desistere il Lecco, come ha ammesso il patron dei falchetti in una recente intervista, che era pronto a portarlo in riva al lago. Il prossimo 30 giugno quell'accordo economico decadrà, ma sulla permanenza di Cutolo non c'è motivo per cui dubitare. Oltre 140 presenze e 40 gol. In carriera non hai mai indossato così a lungo, e segnato così tanto, con la stessa maglia.

Adesso una nuova pagina, la quinta stagione con l'Arezzo che potrebbe anche essere la prima volta in D di Cutolo, ripescaggio permettendo. A 38 anni c'è sempre tempo per una prima volta, per togliersi qualche soddisfazione, diciamo pure sassolino, e cancellare quelle lacrime.

L'Arezzo ha deciso di ripartire dal suo capitano prima ancora di ufficializzare il mister, con Mariotti in pole position. Rumors di mercato per adesso non ce ne sono o per meglio dire l'idea è quella di tenere gli under utili in C per i contributi del minutaggio e obbligatori in serie D. Ma poi servirà più di un senatore. Tra gli over c'è da capire se potrà restare Sbraga, tanto per fare qualche nome, oppure Arini, o magari Di Paolantonio, ma anche Serrotti che la D la conosce bene.

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