Lutto in casa Arezzo, si è spento Aldo Nardin

Si è spento all'età di 72 anni l'ex portiere del Cavallino, annoverato tra i più forti numeri uno della storia amaranto

Aldo Nardin

Avrebbe compiuto 73 anni il prossimo 17 novembre, ma un male contro il quale stava lottando da tempo non gli ha dato scampo. Si è spento questa mattina Aldo Nardin, originario di Gorizia, ex portiere anche dell'Arezzo, considerato uno dei migliori interpreti in quel ruolo, e non solo nella storia del Cavallino.

Ad Arezzo era arrivato giovanissimo, a soli 20 anni. Due campionati vissuti da dodicesimo tra il 1967 e il 1969 con la vittoria del campionato di C1 con gli amaranto e il salto tra i cadetti. E proprio in serie B, nella stagione 1969/1970, quel giovane friulano si mette in mostra. Nardin riesce a mantenere la propria porta inviolata per sette giornate, unico a riuscirci tra i professionisti. Le sirene della seria A iniziano a farsi sempre più forti, ma Nardin resta un'altra stagione in viale Gramsci prima di debuttare nel massimo campionato con il Varese contro il Milan. Dopo l'esperienza con i lombardi ecco l'avventura con il Napoli, prima del passaggio alla Ternana in serie B. Con le fere guidate da Riccomini conquistò la promozione in serie A risultando decisivo ed entrando anche nella storia del club umbro con 101 presenze.

Dopo Terni anche l'esperienza di Lecce lo vide protagonista con oltre 120 presenze, quindi l'esperienza con la Lazio, Foggia e Civitavecchia. Ma Nardin oltre ad essere considerato uno dei migliori portieri della sua generazione, entrato nelle 'hall of fame' di Arezzo e Ternana, vanta nel proprio curriculum anche esperienze con le giovanili azzurre e anche un gol all'attivo. Una rete che riuscì a siglare con un rinvio da fondo campo nella sua ultima esperienza professionale con l'Imperia.

La notizia della scomparsa di Nardin, residente ormai da anni ad Arezzo, ha colpito il mondo del pallone e non solo. Le società per cui ha militato, a partire da quella amaranto, hanno espresso le proprie condoglianze alla famiglia, alla moglie Manola, ai figli Vanessa e Tommaso, allenatore delle giovanili del Sansepolcro.

"Stavi poco bene da tempo ma hai lottato come sempre, fino all'ultimo, dimostrando ancora una volta tutta la tua forza, un ulteriore insegnamento che hai voluto dare a me e a tutta la famiglia - ha scritto il figlio su Facebook - ti porterò sempre nel cuore per tutto quello che mi hai dato e mi darai. Ciao babbo".

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La salma si trova esposta alla Croce Bianca di Arezzo. Domani la benedizione in forma strettamente privata prima della cremazione. Per volere dello stesso Nardin sono gradite opere di bene, donazioni al Calcit di Arezzo.
Alla famiglia le più sentite condoglianze da parte della nostra redazione.

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