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Un settembre caldo per l'Arezzo: mercato, scadenze e accordo sugli stipendi

Entro il 30 settembre l'accordo per la rinuncia al mese di giugno deve essere nero su bianco. Cauto ottimismo in casa Arezzo

Non c'è solo il mercato a tenere banco in questo mese di settembre, con l'Arezzo che cerca rinforzi, almeno due-tre elementi esperti per difesa, mediana e attacco. Ma più che acquistare il difficile sarà vendere e cercare di fare spazio in una rosa che con gli acquisti di Cipolletta e Bortoletti al momento registra il tutto esaurito nei 22 slot previsti dal nuovo regolamento.

Ma il mese di settembre per la nuova proprietà, che si è insediata subito dopo Ferragosto, è un mese a dir poco frenetico tra questioni organizzative, logistiche e di campo. In mezzo a tutto questo ci sono le scadenze federali. Il 16 settembre è necessario ottemperare il pagamento degli F24, vale a dire delle tasse e dei contributi delle mensilità di marzo, aprile e maggio. L'Arezzo ha pagatoa suo tempo il netto degli stipendi visto che le tasse, causa pandemia, sono state rinviate dai vertici calcistici.

Ma oltre a questo esborso c'è la questione stipendi da chiudere. Va subito detto che dalle parti di viale Gramsci c'è un cauto ottimismo, visto che molti giocatori hanno dato l'ok alla rinuncia. Il termine ultimo è quello del 30 settembre.

Entro quel giorno tutte le società devono saldare il mese di giugno, ma soprattutto vanno comunicati alla Lega in forma collegiale i nomi di chi ha rinunciato a quello stipendo e chi no. La questione è ormai nota. Con l'arrivo della pandemia e il blocco dei campionati le società hanno agito su due fronti per pagare le mensilità di marzo, aprile, maggio e giugno a calciatori, staff tecnico e altri tesserati. Sotto i 50mila euro lordi è stato possibile garantire la cassa integrazione che ha coperto 9 settimane delle 16 mancanti all'appello. A luglio l'Arezzo ha pagato le tre settimane mancanti (non coperte dalla cassa integrazione) per coprire la differenza degli emolumenti fino a maggio 2020, lasciando fuori giugno che può essere pagato a settembre. Il pagamento ha riguardato anche chi ha ingaggi sopra i 50mila euro lordi a stagione e che non ha avuto accesso alla cassa integrazione.

Tra 25 giorni dovrà essere pagato giugno a staff tecnico, dirigenti e calciatori a meno che non firmino la rinuncia, inviando il documento alla Lega. L'Arezzo è bene ricordare che lo scorso giugno aveva avviato una serie di colloqui che sembravano aver prodotto un'intesa. L'accordo però, come evidenziato nel corso delle trattative per la cessione del club, non è mai stato ratificato o messo nero su bianco in quel periodo, come poi confermato anche da ex dirigenti che sottolinearono come il documento poteva benissimo essere siglato più avanti. Insomma, nonostante le dichiarazioni di alcuni protagonisti, l'accordo è rimasto per così dire verbale.

Gli altri club di serie C, la maggior parte, hanno inviato la propria comunicazione a chi di dovere. L'Arezzo, che nel frattempo ha cambiato proprietà e si sta riorganizzando con un nuovo progetto, farà altrettanto nei prossimi giorni sperando che anche altri tesserati (staff tecnico, calciatori e non solo) possano aderire al fronte di chi ha detto sì al taglio.

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