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VIDEO | I 70 anni della sezione Aia: i vertici nazionali ad Arezzo per ricordare Giancarlo Felici

Un anniversario nel segno di Giancarlo Felici per l'associazione arbitri di Arezzo

 

Una serata carica di ricordi ed emozioni quella che ha celebrato i 70 anni dalla fondazione della sezione Aia di Arezzo. Un anniversario nel segno di Giancarlo Felici ricordato non solo dai fischietti ma anche dalla città di Arezzo e dai quartieri della Giostra del Saracino. L'uomo, l'arbitro, il rettore. Sono le tre parole che hanno identificato Felici quando nel pomeriggio nella sala dell'Arbitro Club alla presenza della moglie, del figlio e del nipote, è stata scoperta la targa. "Da oggi questa è la sala Giancarlo Felici - ha detto Sauro Cerofolini, attuale presidente della sezione aretina - questa sede fu proprio Giancarlo a volerla fortemente".

"Una sala che non è solo destinata al corso arbitri e alla vostre riunioni - ha sottolineato il sindaco Ghinelli - questo è un luogo che è stato messo a disposizione della cittàun luogo destinato all'appredimento".

In sala erano presenti non solo i familiari di Giancarlo Felici, gli amici con cui ha condiviso l'esperienza di arbitro e presidente di sezione, ma anche i vertici nazionali dell'associazione arbitri. RocchiRizzoliDamatoTrefoloni e poi i massimi esponenti regionali, oltre ovviamente al numero uno dei fischietti italiani: l'aretino Marcello Nicchi. E' proprio il presidente dell'Aia era tra i più emozionati quando ha ricordato la figura di Giancarlo Felici che lo ha fatto debuttare nel mondo dell'arbitraggio.

"La mia prima partita è stata un Gabos-Olmo terminato 1-1 e disputato a pochi metri dallo stadio, al Giotto - ha raccontato Nicchi - dopo quella partita andai da Giancarlo e gli dissi che l'arbitraggio non faceva per me. Più che opporsi cercò di farmi capire che dovevo lavorare. Giancarlo era una persona che insegnava, che trasmetteva insegnamenti ai ragazzi della sezione e agli associati. Ricordo ancora quando in occasione della mia elezione alla presidenza dell'Aia, nonostante fosse in sedia a rotelle, volle venire a Roma. Tutte le cose difficili era in grado di farle diventare delle sciocchezze. Questa sezione è merito suo, del lavoro che ha portato avanti insieme a Polci e poi portato avanti da Chiappini e Cerofolini. Un gioiello utilizzato dall'intera città".

Dopo l'intitolazione dell'auditorium a Giancarlo Felici la festa dei 70 anni è poi passata al Centro Fiere e Congressi per la cena di gala durante la quale sono stati consegnati i riconoscimenti. A Mario Bruni e Marcello Nicchi quello per i 50 anni di tesseramento.

Per quanto riguarda i premi sezionali a Gabriele Storri è andato quello come miglior arbitro O.t.s., a Matteo Mangani quello come miglior arbitro Cra e a Luca Salvadori quello come miglior guardalinee Cra (premio Gianfranco Bertini). A Mauro Rosai quello di miglior dirigente (premio Gianni Eblasi).

La serata ha permesso di raccogliere oltre 2.700 euro che sono stati devoluti all'associazione AIL di Arezzo.

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