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Base d'asta, debitoria e contributi. Imprenditori e cordate al lavoro in vista dell'asta per l'azienda Arezzo

La strada è in salita ma nessuno parla di sventolare bandiera bianca. In sintesi è questo il pensiero che accomuna i due fronti al lavoro per presentare un'offerta il prossimo 16 aprile quando l'azienda Arezzo andrà all'asta. Di certo i...

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La strada è in salita ma nessuno parla di sventolare bandiera bianca. In sintesi è questo il pensiero che accomuna i due fronti al lavoro per presentare un'offerta il prossimo 16 aprile quando l'azienda Arezzo andrà all'asta.

Di certo i soggetti interessati non si aspettavano una una stima così alta per il Cavallino. Come spiegato nella giornata di ieri infatti la debitoria sportiva si aggira sul milione e 300mila euro. Una cifra che comprenderebbe stipendi, emolumenti, ritenute e quanto dovuto al Fisco. A questa cifra va tolto il contributo che arriverà per l'impiego di giovani calciatori e non solo pari a 170mila euro. Senza dimenticare poi gli incassi delle partite casalinghe e altre iniziative.

Si parla quindi un milione e 100mila euro. Una somma forse distante, ma non poi così tanto, da quanto magari era stato ipotizzato. Solo pochi giorni fa gli stessi curatori, presentandosi in sala stampa, non avevano snocciolato alcuna cifra. Eppure anche dal loro silenzio era trapelato che sarebbe servito almeno un milione. E' chiaro che si parla di una cifra importante che tende al rialzo rispetto alle previsioni e con pochissimo tempo per metterla insieme.

L'interesse degli imprenditori legati a Ermanno Pieroni e quelli legati al commercialista Minetti sarebbe ancora vivo. Certo che adesso c'è da capire il margine di operatività. La Lega si è attivata per procedere all'escussione della fideiussione, ma il pagamento arriverà dopo il 30 giugno. Per quella data l'Arezzo dovrà non solo aver saldato la debitoria sportiva ma anche presentato un'altra fideiussione a copertura del finale di stagione.

Ricapitolando. Servono 77.500 euro per rispondere presente alla base d'asta e garantire un contributo economico in grado di rispondere alla debitoria sportiva. Debitoria che si aggira sui 330mila euro per i mesi di marzo e aprile. Gli altri fondi serviranno per rispettare i pagamenti in calendario fino al 30 giugno. Arriveranno contributi (almeno 170mila euro) e poi ci saranno altre tipologie di incassi. Il conto alla rovescia è già iniziato e la prossima settimana sarà quella decisiva per le sorti del Cavallino.

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