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La Cava-Anselmi, divergenze di vedute tra i due principali azionisti del Cavallino

I rapporti tra La Cava e Anselmi non sarebbero più così ottimi.

Non è una settimana facile quella dell'Arezzo dopo il rocambolesco pari con il Siena. Mentre la squadra si prepara a tornare in campo sabato prossimo a Pontedera in cerca del riscatto, ci sono le questioni societarie a tenere banco. Da quanto trapela dalle parti di viale Gramsci, e non solo, i rapporti tra i due principali azionisti non sarebbero più così idialliaci.
Una divergenza di vedute nella gestione in particolar modo economica del club. Questi i rumors che avevano iniziato già a circolare alcune settimane fa e che hanno trovato conferma in prossimità di alcune scadenze.

Opinioni, forse anche modi di fare diversi. Cose che possono capitare in qualsiasi società anche in quelle dove c'è un azionista di maggioranza (La Cava con il 79% delle quote) e un altro con una quota di minoranza (Anselmi con il 20% oltre ad OA con l'uno per cento). Certo è che la notizia a pochi giorni dal rocambolesco derby dominato per 85' e pareggiato nei secondi finali scuote l'ambiente. Anche perchè arriva alla vigilia della trasferta di Pontedera dove un anno fa l'Arezzo si presentò con un punto interrogativo enorme sul proprio futuro.

Situazione completamente diversa oggi anche se ovviamente la notizia su divergenze di vedute tra i principali azionisti ha comunque colpito la piazza amaranto che teme ripercussioni sul rendimento della squadra che questa sera si è ritrovata per una cena con staff tecnico e dirigenza. Un appuntamento per rinsaldare lo spogliatoio e ripartire fin dalla prossima trasferta, magari con una ritrovata unione di intenti anche nella stanza dei bottoni.

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