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Arezzo, apertura per ingresso in società o cessione. La Cava valuta le opzioni

L'immagine di copertina è del 12 maggio scorso. Appena fuori dallo studio del notaio Cirianni nasceva la Società Sportiva Arezzo. In quella occasione Orgoglio Amaranto, Massimo Anselmi, ma soprattutto Giorgio La Cava oltre brindare al nuovo club...

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L'immagine di copertina è del 12 maggio scorso. Appena fuori dallo studio del notaio Cirianni nasceva la Società Sportiva Arezzo. In quella occasione Orgoglio Amaranto, Massimo Anselmi, ma soprattutto Giorgio La Cava oltre brindare al nuovo club spiegarono che la possibilità di aprire le porte a eventuali nuovi investitori.

Poi la salvezza raggiunta a Carrara, l'esercizio provvisorio e altre questioni hanno fatto passare in secondo piano quel 20 per cento che poteva essere a disposizione di eventuali investitori.

Un discorso tornato alla ribalta nelle ultime ore, dopo la lettera aperta a Giorgio La Cava. La cordata capitanata dall'imprenditore Corradi (insieme ad altri aretini) sarebbe tornata alla carica. La stessa cordata che fu respinta da Matteoni e che poi preferì ritirarsi davanti alla cifra monstre della debitoria sportiva.

Il fatto è che un dialogo con una cordata (da capire se questa o un'altra) c'è stato e ci sarebbe ancora. C'è da capire poi se per quel 20 per cento, per il settore giovanile o per l'intero pacchetto di maggioranza.

Certo è che La Cava ha pagato molto più di 600mila euro. Almeno un milione e 300mila euro era la debitoria sportiva, almeno un milione di euro il monte ingaggi della stagione in corso. Che dire poi delle spese per il ritiro, trasferte e la logistica. L'accordo per i campini dei Funghini, le Caselle e lo stadio. Tutte voci che hanno aumentato il capitolo "spese". Tolto l'incasso con la Fiorentina le entrate sono inferiori alle uscite. Non a caso La Cava si è lamentato dell'assenza di sponsor anche perché di certo ad ora non sono arrivate grosse cifre nelle casse se non dagli azionisti.

Puntare il dito contro l'assenza di uno o più partner sarebbe assurdo. Da qui però potrebbe essere sorto il pensiero di aprire la porta a nuovi ingressi in società. Pensieri che possono portare alla cessione del 79 per cento? Chissà. Di certo adesso La Cava è all'estero. "Domenica sarò a Pesaro per assistere all'amichevole" ha detto il patron. Magari con le idee più chiare sul futuro, se proseguire o meno al timone del Cavallino.

Twitter @MatteoMarzotti

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