La terapia multisistemica in acqua arriva alla piscina di Foiano

L’attività, al via da febbraio, proporrà esperienze di nuoto per bambini con autismo e altri disturbi, con il percorso sportivo che diventa strumento di sviluppo motorio, cognitivo, comportamentale ed emotivo

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ArezzoNotizie

Il nuoto può essere uno strumento di crescita e miglioramento per chi è affetto da autismo. Questa consapevolezza è alla base della Terapia Multisistemica in Acqua che da anni viene svolta dall’associazione Crescere presso il palazzetto del nuoto di Arezzo e che, dal mese di febbraio, sarà estesa anche alla piscina comunale di Foiano della Chiana gestita dalla Centro Nuoto Sportivo.

La struttura foianese, dunque, si prepara a diventare uno dei riferimenti delle famiglie della Valdichiana per questa attività che sfrutta le caratteristiche dell’ambiente acquatico per favorire lo sviluppo motorio, cognitivo, comportamentale ed emotivo di bambini con autismo o con disturbi di sviluppo, comunicazione o relazioni.

Ogni lunedì sera saranno proposti percorsi specifici tenuti da tecnici e terapisti, favorendo un processo di socializzazione e di integrazione con altri coetanei strutturato attraverso l’insegnamento del nuoto. Questa disciplina, infatti, rappresenta un mezzo divertente e attivo per interagire con un adulto e con gli altri nuotatori, andando così raggiungere più alti obiettivi terapeutici.

L’attività è infatti “multisistemica” perché viene inserita in un più globale progetto riabilitativo del bambino e va ad intervenire in più ambiti che interessano le sfere relazionale, cognitiva, comportamentale, motivazionale, emotiva e motoria. L’attività ad Arezzo, svolta in collaborazione con la Chimera Nuoto e le altre società del palazzetto del nuoto, sta ottenendo risultati tanto soddisfacenti da motivarne l’ampliamento anche verso Foiano.

«Il nuoto è una disciplina fortemente terapeutica - spiega Marco Magara, direttore sportivo della Chimera Nuoto, - perché l’ambiente acquatico permette molti più movimenti e gesti rispetto all’ambiente terrestre, facilitando l’instaurarsi di relazioni con i tecnici e con i coetanei. Siamo dunque orgogliosi di poter portare un contributo sociale al nostro territorio ospitando ad Arezzo questa attività ed estendendola ora anche a Foiano».

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