Il modellismo nel sangue: l'aretino Nascosti è campione del mondo Rc Nitrobike

Più forte della sfortuna: è arrivato secondo per quattro volte di fila

La gioia ha il volto di Simone Nascosti, aretino di 31 anni, originario di Castiglion Fiorentino. Il Comune della Valdichiana lo ha appena omaggiato con una pergamena, celebrando lo straordinario successo ottenuto in estate, in Francia, dove - dopo anni di tentativi andati a vuoto per colpa di sfortunate coincidenze - si è laureato campione del mondo. La disciplina? Rc Nitrobike. Ovvero, la gara più importante di motociclette in miniatura radiocomandate.

La passione per il modellismo di Simone, coronata dall'alloro iridato, affonda le radici nella prima infanzia di questo ragazzo, che di mestiere lavora nell'azienda di famiglia, la Nascosti Snc Lavorazione Acciaio Inox, e nel tempo libero si tuffa tra le due ruote più piccole e veloci della Terra. "Ero innamorato delle automobiline elettriche sin da piccolo, sono passato a quelle Nitro - ovvero con motore a combustione -, dopo che il babbo mi aveva portato ad una gara. E' stato un colpo di fulmine", racconmta Simone.

Ha iniziato a participare così alle competizioni di modellismo dal 2000, autofinanziandosi e raccogliendo i primi successi in ambito regionale. Poi l'incontro con la Nuova Faor, azienda di Pavia specializzata nel modellismo. "Prima correvo con le loro automobili, poi mi sono dedicato alle moto. La Nuova Faor è stata l'azienda che lanciato il primo modello di Rc bike, raccogliendo un successo clamoroso".

E' iniziata così la scalata al tetto del mondo.

"Il mondo Rc, come qualsiasi altro sport è fatto di molte componenti: bravura, preprazione. Ma anche fortuna. Ecco, fino alla scorsa estate, io non ne ho mai avuta tantissima al momento clou". Simone ha infatti partecipato a innumerevoli finali mondiali, ma, prima del 2018, è arrivato sempre a un passo dal trionfo. Ha concluso al secondo posto per quattro volte di fila, dal 2013 al 2016. Nel 2017 è arrivato ottavo. Non c'è stata alcuna "bestia nera", è sempre stato lui il grande favorito, ma in finale gli imprevisti sono sempre stati dietro l'angolo: i problemi tecnici si sono sempre messi di mezzo fra lui e il Mondiale.

Fino allo scorso agosto. La finale stavolta si svolge a Mâcon, in Borgogna. Il circuito - dice Simone - misura circa 350 metri, si percorre in poco più di 20''. I concorrenti sono 120 da tutto il pianeta. Nei giorni di eliminatorie tutto fila liscio. E rientro nella finale di sabato 18 agosto tra i primi 10 al mondo. E grazie al supporto del mio meccanico Andrea Ottina e a una strategia azzeccata con un solo pit-stop, stavolta non ho problemi. Taglio il traguardo per primo con due giri di anticipo sul secondo: Marco Giovannini di Parma. Completa il podio un altro italiano, Michelangelo Musacchio di Ancona.

E dopo il meritato trionfo, nei giorni scorsi è arrivato anche il riconoscimento in municipio, nella natìa Castiglion Fiorentino, consegnato dal sindaco Mario Agnelli e dal consigliere con delega allo sport, Sauro Bartolini: una pergamena-ricordo.

La vittoria di Simone - ha detto Sauro Bartolini - è un esempio positivo per tutto il mondo giovanile. Il suo risultato ottenuto nel Campionato del Mondo RC bike categoria Nitrobike, non solo dà lustro a Castiglion Fiorentino ma sprona tutti i ragazzi che hanno delle passioni ad inseguirle.

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