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Lunedì, 24 Giugno 2024
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Scassa: "Progetto moto per disabili. E il brivido è lo stesso di quando il gas lo davo io"

L'ex campione italiano di Superstock e Superbike è uno dei pilastri di Punto Moto Corse, officina e scuderia con base ad Arezzo. Nel team anche piloti che gareggiano con componenti speciali

Luca Scassa, aretino, classe 1983, è stato un grande pilota di moto. Vicecampione iridato nell'endurance, due volte campione italiano, ha primeggiato nella Superstock 1000 nel 2006 e nella Superbike nel 2008, gareggiando anche al Motomondiale. Temerario come tutti quelli che fanno il suo mestiere, è salito in sella alle MV Agusta e alle Ducati, alle Yamaha, alle Honda e alle Kawasaki.

Di questi bolidi a due ruote conosce ogni segreto e oggi, dall'alto della sua esperienza, è uno dei pilastri di Punto Moto Corse, l'officina/scuderia con base ad Arezzo in via Galvani e che alle spalle ha una storia di oltre quarant'anni. Tutto cominciò con i fratelli Franco e Luigi Scassa (zio e padre di Luca), che nel 1982 dettero il via all'attività, dedicandosi quasi interamente alle competizioni del motocross. Anno dopo anno sono arrivati l'ingresso nel mondo dell'asfalto tra i cordoli, la vendita diretta e online al pubblico e le gare.

L'officina è indirizzata alle competizioni, un vero e proprio reparto corse dove viene curata la preparazione tecnica e logistica delle moto di tutti i clienti e dei piloti. Offre manutenzione ordinaria, preparazione motori, banco prova dinamico, assistenza per sospensioni, elettronica, gomme e carrozzeria.

Luca Scassa ci mette del suo con l'acume di chi coltiva questa passione fin da bambino e l'entusiasmo che si prova quando c'è da sperimentare qualcosa di nuovo. E' lui, con un progetto che si chiama Materia Special Parts, a disegnare e produrre prototipi e parti speciali di moto destinate a essere utilizzate da disabili. La scuderia difatti comprende anche centauri che scendono in pista nonostante menomazioni fisiche invalidanti e che, comunque, riescono a raggiungere risultati di livello. 

punto moto disabili piloti

Ad aprile si sono disputate le prime due gare del Campionato Europeo Bridgestone, riservato ai piloti disabili, al Bugatti Circuit di Le Mans. Il team si è schierato in griglia di partenza con Alex Innocenti (Ducati V4) e Lorenzo Picasso (Honda CBR), entrambi paraplegici.

In gara 1 Picasso ha tagliato il traguardo in prima posizione, segnando anche il best lap e aggiudicandosi il gradino più alto del podio assoluto e del Campionato Europeo nella classe 1000cc. Innocenti ha chiuso invece in 9a posizione assoluta (sul podio del Campionato Europeo al terzo posto). In gara 2 Picasso è stato penalizzato di 30’ per un sorpasso fatto a inizio gara sotto bandiera gialla, scendendo quindi in terza posizione. Innocenti è stato fermato dalla rottura della catena avvenuta a circa metà della gara.

"Dopo aver smesso di correre, non volevo finire a fare il solito ruolo di team manager" ha detto Scassa in un'intervista di qualche mese fa al Corriere della Sera. "Emiliano Malagoli, ideatore e presidente di un'associazione che si chiama Diversamente Disabili, l'avevo conosciuto tanti anni fa, da normodotato. Poi purtroppo è rimasto vittima di un brutto incidente che lo ha privato della gamba destra. Siamo rimasti in contatto e da lì è nata un’amicizia che mi ha coinvolto e motivato a mettere in sella, nelle migliori condizioni possibili, anche persone con disabilità. I primi “tester” che provano i componenti in pista sono proprio i nostri piloti. E quando li vedo sfrecciare a tutta velocità, provo lo stesso brivido di quando ad aprire il gas ero io”.

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