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Piermario Brami: 40 anni sul tatami. La storia del maestro che ha insegnato il karate al Casentino

Un riconoscimento al Gala dello Sport del 24 marzo

Sul tatami non si invecchia.
E' lo slogan che ha fatto suo il karateka Piermario Brami, bibbienese doc, cintura bianca e rossa VI Dan, che da ben 40 anni ogni giorno coltiva la propria passione per l'antica arte marziale.

Una vita intera dedicata alla pratica e perfezionamento del karate. Per questa ragione, la sua terra ha deciso di premiarlo con un riconoscimento dedicato ai suoi 40 anni di carriera. Sarà in occasione del Galà dello Sport, in calendario per il prossimo 24 marzo all'auditorium Berretta Rossa di Soci, che l'impegno di Brami sarà gratificato pubblicamente.

Il grande amore per questa disciplina è nato nel 1979 in seguito all'incontrò col maestro Balestrini. Fino ad allora, Piermario era un giovane che alla tv si era appassionato alle vicende umane, ma anche a quelle cinematografiche, di personaggi come Bruce Lee.
Nel 1983 si trasferisce a Firenze e tre anni più tardi consegue la qualifica di istruttore di karate iniziando così a diffondere la pratica prima a Bagno a Ripoli, poi a Subbiano.

Dal desiderio di tornare nel suo territorio, ma soprattutto, dall’insegnare questa disciplina ai bambini e non solo agli adulti, nasce la scuola di Soci che oggi si chiama Dai Karate Club e fa parte della Polisportiva Virtus Archiano.

“Un ricordo particolare - racconta Piermario Brami - riguarda Badia Prataglia perché molti dei bambini che al tempo avevano iniziato con me le lezioni di karate nella palestra del paese montano, oggi sono adulti ormai fatti che continuano ad allenarsi con noi a Soci. Ci sono molti momenti significativi nella mia carriera. Innanzitutto la cintura nera conquistata il 3 giugno del 1984 a Rimini. Poi la qualifica di maestro conseguita a 28 anni ad Acquacetosa. All'epoca ero in assoluto il maestro più giovane d’Italia. Insomma tanti momenti per me molto significativi e anche grandi soddisfazioni come quella di aver allenato campioni italiani e non solo. Michela Pezzetti, ad esempio, è una mia allieva che è entrata nel Gruppo Sportivo delle Fiamme Gialle, Fiamme Oro e Nazionale. Se penso al mio futuro mi piacerebbe molto formare bravi tecnici che possano sostituirmi per portare avanti questa nostra fortunata esperienza casentinese”.

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