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Nuovo Dpcm, sport e coprifuoco. Csi: "E' il momento di rispettare le regole"

Il nuovo Dpcm sarà in vigore da domani, venerdì 6 novembre, fino a giovedì 3 dicembre, e sostituisce le misure del precedente Decreto dello scorso 24 ottobre

Il CSI aretino: “finito il tempo delle proteste, adesso è il momento di rispettare le regole”
 
Dal coprifuoco serale ai lockdown locali, fino alla chiusura dei negozi nel weekend: il nuovo Dpcm sarà in vigore da domani, venerdì 6 novembre, fino a giovedì 3 dicembre, e sostituisce le misure del precedente Decreto dello scorso 24 ottobre.
Ma, con le nuove regole, per lo sport non cambia nulla. Ad oggi, infatti, le misure ancor più restrittive, nella loro forma generale, suddividendo le Regioni in colori in base al rischio ed è evidente come i contagi e la trasmissione del virus stanno aumentando.
“E’ finito il tempo della protesta – commenta il presidente del CSI aretino, Lorenzo Bernardini. Adesso si deve fare squadra tutti insieme per il rispetto delle norme perché, sempre di più, stiamo parlando della salute di tutti.
Non solo, stiamo parlando di un’emergenza sanitaria che speravamo fosse finita mesi fa, ma si è ripresentata con dei numeri che chiedono attenzione.
Quindi, testa bassa e protocolli rispettati alla lettera. Lo sappiamo, si chiede sempre più di fare dei sacrifici, come si suol dire a tortocollo, sperando che le istituzioni locali e nazionali possano sostenere economicamente il settore sportivo, quando ci sarà, veramente, la riRipartenza.

Come Centro Sportivo Italiano in questo periodo in cui lo sport è svolto in altro contesto, abbiamo esteso le garanzie di polizza anche per le attività che vengono fatte in casa dai tesserati, sotto forma di allenamento autorizzato”.
Inoltre, nel sito csiarezzo.org è possibile scaricare l’autocertificazione per gli spostamenti. 
E conclude Bernardini: “il CSI rispetta i divieti, ma è in prima linea per salvaguardare lo sport”.
 
Ecco l’ultimo DPCM in sintesi in merito all’ambito sportivo.

E’ consentito svolgere attività sportiva o attività motoria all'aperto, anche presso aree attrezzate e parchi pubblici, ove accessibili, purché comunque nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri per l'attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività salvo che non sia necessaria la presenza di un accompagnatore per i minori o le persone non completamente autosufficienti.
Inoltre, sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive degli sport individuali e di squadra, svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato; restano consentiti soltanto gli eventi e le competizioni sportive, riconosciuti di interesse nazionale, nei settori professionistici e dilettantistici, dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato italiano paralimpico (CIP) e dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva.
Continuano ad essere sospese le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali, nonché centri culturali, centri sociali e centri ricreativi; ferma restando la sospensione delle attività di piscine e palestre, l'attività sportiva di base e l'attività motoria in genere svolte all’aperto presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, sono consentite nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, in conformità con le linee guida emanate dall'Ufficio per lo sport, sentita la Federazione medico sportiva italiana (FMSI).
Sono altresì sospese l’attività sportiva dilettantistica di base, le scuole e l’attività formativa di avviamento relative agli sport di contatto nonché tutte le gare, le competizioni e le attività connesse agli sport di contatto, anche se aventi carattere ludico-amatoriale.
A livello nazionale sarà attivo il coprifuoco sull'intero territorio dalle 22 alle 5. Sono consentiti esclusivamente gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. Per gli spostamenti dopo le 22 sarà necessaria un’autocertificazione. Si potrà uscire, infatti, solo per comprovate esigenze di lavoro o emergenza.

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