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Tredici nuotatori aretini in vasca a Poggibonsi

La Chimera Nuoto ha ottenuto soddisfazioni dai suoi ragazzi in una manifestazione regionale. Il gruppo aretino ha riunito nuotatori che sono tornati in vasca dopo quasi dieci mesi senza gare

Tredici nuotatori aretini sono tornati a gareggiare. L’occasione è stata fornita da una manifestazione regionale ospitata dalla piscina di Poggibonsi che ha riunito gli atleti di diverse categorie dal settore giovanile agli Assoluti, per permettere loro di poter nuovamente vivere le emozioni del confronto con coetanei di società di tutta la Toscana.
Questo appuntamento non prevedeva classifiche ma rappresentava un’opportunità per testare la condizione psico-fisica dei nuotatori dopo quasi dieci mesi senza gare, con la squadra proveniente dal palazzetto del nuoto di Arezzo e dalla piscina comunale di Foiano della Chiana che è riuscita ad ottenere ottime indicazioni. I tredici ragazzi scesi in vasca, allenati dai tecnici Marco Licastro e Marco Magara, sono stati Andrea Banelli, Jacopo Bartolini, Lorenzo Benigni, Miriam Borgogni, Giulio Bracciali, Gaia Burzi, Viola Calvo Pegna, Gabriele Gambini, Matteo Lucci, Samuele Magnani, Vittoria Pieroni, Francesco Rotondo, Alessandra Ruffini e Matteo Trojanis che sono riusciti a registrare buoni risultati cronometrici e a migliorare i loro tempi in alcune specialità.

"Le singole prestazioni hanno dimostrato la bontà del percorso di preparazione che è stato strutturato dalla Chimera Nuoto e che è proseguito nonostante le recenti restrizioni imposte all’attività, dando seguito ai buoni risultati ottenuti nei giorni precedenti al Campionato Regionale Assoluto dove erano arrivati un oro, un argento, due quinti posti e un quarto posto. «In questo finale di 2020 - commenta Licastro, - siamo finalmente tornati a vivere le emozioni della partecipazione ad una gara e dell’inseguimento di un obiettivo, ponendo fine ad un lungo periodo caratterizzato da soli allenamenti. La situazione è molto diversa da quella di inizio anno quando era possibile gareggiare davanti ad un pubblico e quando le competizioni erano di più alto livello per la presenza di centinaia di nuotatori, ma intanto si tratta di preziose e utili occasioni per valutare il lavoro svolto e per motivare ulteriormente i nostri nuotatori".

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