rotate-mobile
Sabato, 21 Maggio 2022
Altri Sport

Fiordigiglio senza limiti: "Fino a quando salterò sul ring con il sorriso, avanti tutta"

Il pugile aretino ha riconquistato a 37 anni il tricolore nei superwelter. E su facebook ha scritto: "Non mi vedo con le pantofole. Questa vittoria è una liberazione"

E' il momento di un primo bilancio e anche dei ringraziamenti. Dopo aver conquistato il titolo italiano superwelter sabato scorso, Orlando Fiordigiglio ha affidato a un post sul suo profilo facebook alcune riflessioni sulla vittoria, sulla carriera, sulle difficoltà superate per arrivare a questo nuovo, incredibile successo, raggiunto all'età di 37 anni. Per il pugile aretino, che ha battuto sul ring di Prato l'amico Marco Papasidero, si è trattato di un bis dopo il tricolore del 2013. 

"In carriera ho alzato al cielo diversi titoli, difesi più volte: anche cose più importanti (forse) ma il 29 aprile è stato un giorno speciale (...) Non parlerò del mio avversario nonché amico Papa, i match belli si fanno in due e lui è stato un portento. Un giorno incredibile per me e la mia famiglia, esco allo scoperto con un incontro difficile. Mi gioco tutto in una serata perché erano 2 anni e 7 mesi che non pensavo ad altro, non pensavo che a un titolo. Lo rifarò? Capiterà l'occasione? Avrei potuto mettere le pantofole e starmene tranquillo ma... ma anche no. Venivo da una brutta figura, un match per una semifinale: ero il terzo in classifica Mondiale IBF e ho perso malamente come un novello. Abbiamo sofferto e pianto, lavorato e pensato anche di smettere, pensiero durato assai poco però. Abbiamo poi affrontato i mostri che puntualmente si presentavano al calar del giorno. Sconfitti? Non lo so ma combattuti sempre, tutte le sere. Abbiamo ripreso fiducia grazie a persone come Eugenio Agnuzzi che mi ha seguito inizialmente: avevo bisogno di un amico e un maestro che mi vomitasse in faccia la realtà. Un match fatto, a un anno esatto dalla disfatta. Poi è stata la volta di Grosseto e della Fight Gym. Una nuova casa. Con un presidente di eccezione Amedeo Raffi. Un nuovo inizio. Pronti via, un match. Poi ancora un altro. L'occasione per il titolo, lavoro, lavoro e lavoro. Raffaele D'Amico e Giulio Bovicelli mi hanno fuso la testa e sono stati attenti a non "violentare" la mia boxe. Hanno tenuto a bada le mie abitudini (se non sono stremato a fine allenamento non sono soddisfatto), hanno lavorato sui miei difetti (ancora ne abbiamo troppi) e hanno elogiato le mie qualità. Poi la liberazione. Campioni d'Italia ancora una volta. Come tutti hanno sottolineato, a 37 anni suonati... Beh, non pongo limiti ma solo vincoli, fino a quando salterò sul ring con il sorriso e i sacrifici saranno miei amici, avanti tutta. Ho poi un esempio che porto con me, un certo Leonard Bundu. Viva lo sport più bello al mondo".

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Fiordigiglio senza limiti: "Fino a quando salterò sul ring con il sorriso, avanti tutta"

ArezzoNotizie è in caricamento