Martedì, 28 Settembre 2021
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Cronoscalata "Lo Spino", 122 piloti verificati. Soltanto 4 i forfait

Domattina alle 10 il via alle prove ufficiali

Sono in totale 122 – dei quali 83 fra le vetture moderne e gli altri 39 fra le storiche - i piloti che nella giornata di venerdì 10 settembre si sono presentati alle verifiche sportive e tecniche della 48esima edizione della cronoscalata “Lo Spino”, valevole per il Trofeo Italiano di Velocità in Montagna (Tivm) 2021, zona Centro, per il Trofeo Toscano di Velocità in Montagna e per il Challenge Salita Piloti Auto Storiche.

Soltanto 4 i conduttori che hanno dato forfait, per cui lo scarto fisiologico che si registra è nettamente inferiore alla media. Tutti gli iscritti hanno praticamente risposto “presente” ed è il primo significativo dato di una gara che torna ad animare i 6 chilometri della provinciale 208 dopo due anni e tre mesi di attesa.

I “big” in lizza per l’assoluto sono arrivati a Pieve Santo Stefano fin dalla mattinata: alludiamo a Stefano Di Fulvio su Osella Pa 30 e Marco Piccinelli su Lucchini Sp 97 (gruppo E2-SC, classe 3000) e ai “driver” delle monoposto: Federico Liber e Paolo Corneli su Gloria C8P Evo, Alessandro Alcidi su Caparo Speed Motor 01 e i piloti locali Mauro Polcri e Michele Gregori, anch’essi su Formula Gloria. Nella categoria delle storiche, in lizza il vincitore di ben quattro edizioni (tre consecutive) dello Spino, Stefano Peroni su Martini Mk 32, assieme al padre Giuliano su Osella Pa 8/9, non dimenticando Giuseppe Gallusi su Porsche 911 Sc, Salvatore Asta su Bmw M3 e il veterano in assoluto, Roberto Brenti di Bibbiena su Renault 5 Gt Turbo, che taglia il traguardo della 40esima partecipazione allo Spino, dove ha conquistato ben 23 affermazioni di classe.

Tre le donne concorrenti: Camilla Bisceglia in Racing Start con la Peugeot 106, Caterina Gabrielli in Racing Start Plus con la Citroen Saxo e Deborah Broccolini (stesso raggruppamento) con Mini Cooper S.

Un giovane pievano all’esordio assoluto, Lorenzo Tizzi Corazzini su A112 Abarth fra le storiche e un protagonista mancato, anche lui del posto: Ennio Bragagni. Il problema meccanico alla sua Giada T118 gli impedisce di puntare a una posizione da podio fra le storiche e, considerando la sfortuna che lo aveva perseguitato gli anni passati, per lui è il caso di parlare di piccola “maledizione” dello Spino.

Numerosi i piloti della zona a esaltare un appuntamento che sta ora per entrare nel vivo: alle 10 di sabato 11 settembre, dopo la parata del Porsche Berg e di “Un giorno allo Spino”, il via alle prove ufficiali in due sessioni, poi domenica 12 alle ore 9.30 scatterà gara 1, con gara 2 a seguire.

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