Il Coni ferma lo sport in tutta Italia: "Stop fino al 3 aprile". Ma serve il decreto

Lo sport vuole fermarsi. E' quanto emerso dalla riunione di questo pomeriggio ma serve l'intervento del Governo con un decreto

Giovanni Malagò, presidente del Coni

Fermare lo sport in tutta Italia. E' la richiesta emersa al termine della riunione indetta dal presidente del Coni Giovanni Malagò alla quale hanno preso parte tutti i rappresentanti delle federazioni degli sport di squadra, insieme al segretario generale Carlo Mornati.

Nel corso della riunione i vari presidenti hanno esposto la loro opinione al riguardo e alla fine si è giunti alla decisione di chiedere la sospensione "di tutte le attività sportive ad ogni livello fino al 3 aprile 2020". Adesso però serve un ulteriore passaggio e cioè uniformare le singole ordinanze ai decreti della Presidenza del Consiglio dei Ministri al fine di non creare divergenti applicazioni della stessa materia nei vari territori. Serve anche un intervento del Governo che vada a regolamentare in maniera ferrea quanto emerso dalla riunione del Coni, inserendo anche "il comparto sport, sia professionistico sia dilettantistico, nell’annunciato piano di sostegno economico che possa compensare i disagi e le emergenze che lo sport italiano ha affrontato finora con responsabilità e senso del dovere, rinunciando in alcuni casi particolari allo svolgimento della regolare attività senza possibilità di recupero nelle prossime settimane a causa di specifiche temporalità delle manifestazioni".

Sarà il presidente Malagò a informare il premier Conte e il ministro Spadafora.

La Cava: “Non si può giocare così. Chiederò di fermare il campionato”

Calcio, basket, volley: tutti vogliono fermarsi

Ieri il presidente dell'Arezzo, Giorgio La Cava, aveva chiesto a gran voce anche con una lettera lo stop del campionato. "Dobbiamo andare in Lombardia tra pochi giorni - ha detto il patron amaranto - c'è in primis la salute dei giocatori da tutelare e poi ci sono anche problemi logisticiCome andiamo a Gorgonzolanon sappiamo se troveremo un pullman disponibile e i giocatori dove alloggerannoMeglio fermarsi".

Anche perchè l'Arezzo ha come avversarie soprattutto lombarde e piemontesi. E proprio dal Piemonte arrivano le parole del presidente della Pro Vercelli, Massimo Secondo, che ha imposto la sospensione degli allenamenti e delle partite fino a nuovo ordine. Intanto nel girone B si ferma la Reggiana dopo aver riscontrato la positivà di un calciatore, mentre la Juventus U23 ha ripreso l'attività dopo la quarantena. Restando sempre nel mondo del calcio la Lega Nazionale Dilettanti aveva già anticipato la riunione del Coni imponendo lo stop fino al 3 aprile a tutte le proprie competizioni. Stessa volontà espressa dal mondo del basket e della pallavolo, oltre al ciclismo e alla ginnastica.

Serie C, Ghirelli: "Chiederemo di allentare le scadenze"

Il presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli ai microfoni di TuttoC ha già anticipato che la Lega Pro chiederà di poter concludere a giugno la propria attività, ma soprattutto di allentare le scadenze. Il 16 marzo è in calendario uno dei pagamenti più importanti della stagione tra stipendi, contributi e non solo. Mancando gli incassi ecco che la serie C chiederà di dare respiro alle società. Un punto questo che anche il presidente La Cava aveva sottolineato.

"Chiederemo ovviamente di utilizzare al massimo tutto il mese di giugno - ha detto Ghirelli - poi affronteremo anche il problema relativo alle scadenze del 16: vogliamo allentare il problema finanziario, dando respiro ai club. Non dimentichiamoci che in Serie C i presidente dei club sono proprietari di imprese, che vanno tutelate".

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