La Chimera Nuoto rompe il ghiaccio allo SwimMeeting di Bolzano

Sabato 2 e domenica 3 novembre, cinquanta atleti vivranno le emozioni di una gara internazionale

La stagione di gare della Chimera Nuoto prende il via allo SwimMeeting di Bolzano. Sabato 2 e domenica 3 novembre, una squadra di cinquanta giovani atleti della società aretina vivrà una lunga trasferta per mettersi alla prova nella ventitreesima edizione di un evento che riunirà una selezione dei più forti nuotatori italiani, europei ed oltreoceano. Il meeting di Bolzano rappresenta ormai un appuntamento ricorrente per la Chimera Nuoto che, dopo due mesi di soli allenamenti, riunisce i ragazzi provenienti dal palazzetto del nuoto di Arezzo e dalla piscina comunale di Foiano della Chiana per fargli vivere le emozioni di mettersi alla prova in un contesto di livello internazionale. La squadra sarà accompagnata dallo staff tecnico quasi al completo, con Iuri Cornacchini, Marco Licastro, Marco Magara e Adriano Pacifici che avranno modo di testare la bontà del percorso di preparazione impostato finora e di fissare così i futuri obiettivi.

"La Chimera Nuoto - ricorda Magara, - tornerà a Bolzano dopo che, nel 2018, riuscì nell’impresa di piazzarsi al quinto posto nella classifica generale tra sessantadue società provenienti da tutto il mondo, registrando un totale di sedici medaglie. Le buone prestazioni cronometriche negli allenamenti e la crescita di alcuni dei nostri nuotatori rappresentano un motivo di fiducia in vista dello SwimMeeting 2019 per provare a vivere un ulteriore miglioramento in un contesto in cui avremo modo di confrontarci e di vedere in azione alcuni dei migliori atleti del panorama internazionale".

La ripresa del calendario di gare anticiperà l’inizio del secondo ciclo di corsi della scuola nuoto nelle piscine di Arezzo e di Foiano. Gli allenamenti, al via da giovedì 14 novembre, si svilupperanno per nove settimane e proporranno un programma di discipline particolarmente ricco e variegato per bambini, ragazzi e adulti che potranno fare sport e sviluppare la sicurezza nelle acque. Il percorso del nuoto partirà già nei primi mesi di vita con la scuola “0-4 anni” in cui il bambino vive insieme ai genitori le prime esperienze in piscina e impara ad approcciarci con serenità all’ambiente acquatico. Superati i tre anni si apre la scelta tra i corsi comuni a genitori e figli del “Nuoto in famiglia” o la vera e propria scuola nuoto per bambini con lezioni per galleggiare, tuffarsi e muoversi in più stili, acquisendo piena autonomia. Gli step successivi sono la scuola nuoto per ragazzi dai sette ai diciotto anni e, infine, la scuola nuoto per adulti dai diciotto ai cent’anni motivata dalla consapevolezza che “non è mai troppo tardi per imparare a nuotare”.

"La scuola nuoto - aggiunge Magara, - rappresenta un’occasione per perseguire più finalità. Innanzitutto permette di apprendere le basi della disciplina e di acquisire sicurezza in acqua, poi di svolgere un’attività motoria e di rimanere in forma, infine di muovere i primi passi per un eventuale futuro ingresso nei settori agonistico e pre-agonistico".

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