Lunedì, 27 Settembre 2021
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Chiara Fucini nuota con l'oro. "Il titolo tricolore, che soddisfazione. Adesso la Giostra e poi gli Europei"

La 28enne atleta della Chimera Nuoto ha conquistato l'oro ai master italiani negli 800 stile libero e il bronzo nei 400. Laureata in geologia, quartierista di Porta Santo Spirito, punta alla competizione continentale del 2022

La terra l'ha studiata all'università, fino alla laurea in geologia. Il fuoco l'ha tenuto acceso dentro, indispensabile per alimentare stimoli e motivazioni. E l'acqua è sempre stata il suo habitat naturale, con il titolo italiano master25 di nuoto a coronare un percorso di sacrifici e gratificazioni. Adesso, con il tricolore in bacheca, a Chiara Fucini, 28 anni, mancano un po' l'aria e un po' le parole, perché la modestia è come il coraggio: o ce l'hai o non ce l'hai. 

“Sono in imbarazzo, lo confesso. Non credo di aver fatto chissà cosa, anche se il risultato è buono”.

Altro che. Oro negli 800 stile libero e bronzo nei 400. A livello nazionale è tanta roba. Ti sono arrivati anche i complimenti dell'assessore allo sport.

“Sono contenta, mi spiace solo che non abbia potuto vivere la cerimonia di premiazione e il podio come succedeva di solito. Quest'anno, causa covid, ogni comitato regionale ha organizzato le sue gare, scaglionate durante l'estate. E poi sono stati messi a confronto i tempi. Io sono andata in vasca i primi di luglio a Chianciano ma ho dovuto aspettare agosto prima di sapere com'era finita nelle altre regioni. E per fortuna è finita bene”.

E le medaglie?

“Me le hanno spedite a casa. Poca poesia ma tanta soddisfazione”.

Com'è la tua storia di nuotatrice?

“Lineare fino ai 18 anni. Ho cominciato da bambina, da sempre con la Chimera Nuoto. Poi mi sono iscritta all'università a Firenze, facevo la pendolare tutti i giorni e ho dovuto smettere con l'attività agonistica. Avevo poco tempo per la piscina, ho fatto solo la bagnina d'estate alla comunale e allo Junior Tennis. In compenso però mi sono laureata in geologia”.

Complimenti.

“Grazie. Poi ho trovato impiego a Milano alla Snam. Sono stata fortunata, devo supervisionare la sicurezza dei gasdotti sottoterra. Con la pandemia, ho iniziato a lavorare in smart working e sono tornata ad Arezzo. Questo mi ha aiutata moltissimo con il nuoto”.

chiara fucini chimera nuoto medaglie-2

Per conquistare un titolo italiano quanto ti sei dovuta allenare?

“Può sembrare un paradosso ma ho potuto nuotare poco, solo la sera dopo cena e poche volte a settimana. Diciamo che mi ha aiutato tutto quello che avevo costruito da ragazzina, quando stavo in acqua ogni giorno per diverse ore”.

Gli 800 stile libero sono la tua specialità? O hai fatto l'exploit?

“Sì, sono sempre stata una fondista. 800, 400 sono le mie distanze, mia sorella Giulia invece è una da gare corte. Ha 6 anni più di me, lei ha nuotato anche a livello internazionale, è stata sempre quella brava in famiglia”.

Una dedica ce l'hai?

“Al mio istruttore Marco Licastro. E' paziente, meticoloso, allena gli agonisti e noi adulti, ci stimola, ci motiva. E' un punto di riferimento fondamentale. Un ringraziamento anche alla Chimera Nuoto: con tanti sacrifici organizzativi, la società ci ha fatto nuotare pure nel momento più complicato a causa dei protocolli anti covid. E' stata una luce in un periodo buio”.

E adesso?

“E adesso un pensierino agli Europei del 2022 a Roma ce lo faccio. Prima però c'è la Giostra. In passsato davo una mano a Porta Santo Spirito durante la settimana del quartierista, facevo i turni per il servizio. In questo periodo invece devo lavorare, al quartiere ci andrò solo per mangiare. E magari una sera porto anche le medaglie”.

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