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Lunedì, 4 Luglio 2022
Altri Sport

Ad Arezzo un metodo internazionale di insegnamento delle arti marziali

Davide Vardi, maestro de “Il volo del Drago”, ha ideato “Principi in Movimento”, unendo gli elementi degli sport da combattimento e della difesa personale

Un nuovo metodo di insegnamento delle arti marziali è nato ad Arezzo ed è stato riconosciuto a livello nazionale e internazionale. Il merito è di Davide Vardi, maestro della scuola “Il volo del Drago”, che ha sintetizzato le esperienze e le conoscenze maturate in oltre trent’anni di attività prima come allievo e poi come insegnante in un innovativo approccio didattico denominato “Principi in Movimento”.

Questo metodo nasce dall’unione tra le idee e i movimenti delle arti marziali, degli sport da combattimento e della difesa personale, abbinando il lavoro fisico alla crescita interiore e alla meditazione con una formula la cui validità è stata riconosciuta dal Comitato Territoriale delle ASI – Associazioni Sportive sociali Italiane. La filosofia di “Principi in Movimento”, dunque, diventerà ora un vero e proprio programma di studio promulgato a livello nazionale e internazionale tra le nuove modalità per insegnare e vivere le arti marziali.

L’esperienza proposta dall’aretino Vardi trova le proprie radici in un percorso di studio e di allenamento maturato in molti Paesi di diversi continenti al fianco di alcuni maestri di calibro mondiale quale Guro Dan Inosanto (maestro e allievo di Bruce Lee). Ad essere stato elaborato è un metodo in continuo mutamento e aggiornamento volto a un costante miglioramento fisico e mentale dell’allievo attraverso la sintesi di più discipline orientali e occidentali, tra cui le più note sono Kick Boxing, Muay Thai, Savate, Pugilato, Sanda, Tai Chi Chuan e Qi Gong. “Principi in movimento”, insegnato e sviluppato ad Arezzo dalla stessa scuola “Il volo del Drago”, prevede vari livelli di pratica e studio con i quali crescere e imparare ad esprimersi, permettendo di vivere lo sport come occasione di sviluppo del sé ma anche come arte con cui esprimersi. 

«Praticare “Principi in movimento” – spiega Vardi – significa praticare tutte le diverse discipline di cui si compone questo metodo, ognuna certificata e strutturata attraverso un percorso di gradi e cinture. Questa completezza e questa ricchezza richiedono particolare impegno e costanza che sono le basi per prendere il meglio da ciascuna disciplina e, allo stesso tempo, per compensare i difetti delle stesse discipline. L’idea è di riunire questa varietà fino a riunire ogni stile in un puzzle perfetto che permette di dedicarsi con ottimi risultati a ogni arte marziale e di ottenere così concreti benefici per il fisico e per la mente».

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