Alimentazione e stili di vita corretti: un protocollo d'intesa per rivoluzionare i costumi sociali

Sicurezza alimentare, salute e sport tutte insieme in una straordinaria operazione di rafforzamento del concetto di benessere umano, e come elemento di rivoluzione culturale nella società. Con questo obiettivo si è tenuta oggi, presso la sala...

 

Sicurezza alimentare, salute e sport tutte insieme in una straordinaria operazione di rafforzamento del concetto di benessere umano, e come elemento di rivoluzione culturale nella società. Con questo obiettivo si è tenuta oggi, presso la sala Giostra del Saracino del Comune di Arezzo, la conferenza stampa organizzata da Coldiretti con la partecipazione di Lilt e Uisp Arezzo, in occasione della firma di un Protocollo d’Intesa, per il lancio di una serie di azioni in materia di prevenzione e sicurezza alimentare, salute e sport e per informare i cittadini in maniera consapevole sulla provenienza dei cibi.

Il protocollo d’intesa nasce per tutelare e promuovere il lavoro degli agricoltori e le relazioni esistenti tra sistemi produttivi, consumi alimentari e salvaguardia dell’ambiente e della salute, che spesso non sono conosciuti dai bambini e dai ragazzi, nell’ottica di favorire la prevenzione, un’alimentazione sana e corretta e salutari stili di vita attraverso l’attività sportiva. Coldiretti, Lilt e Uisp Arezzo, quindi, con questo accordo operativo - che darà vita a nuove e numerose azioni comuni nei prossimi mesi - vogliono essere protagonisti nella città e nei suoi territori nel promuovere corretti stili di vita e buone pratiche di salute per i cittadini di tutte le età, conciliando la sicurezza alimentare, lo sport, la prevenzione e le giuste scelte alimentari per divulgare il concetto di corretta e sana alimentazione come strumento efficace per vincere le malattie.

“Ci stiamo impegnando con forza – spiega il presidente di Coldiretti Toscana e Arezzo, Tulio Marcelli - a tutto campo, per la diffusione di un concetto che secondo noi è la base per la vita quotidiana dei cittadini/consumatori, e abbiamo scelto di investire, insieme ai nostri partner sociali che sono qui oggi con noi, nella diffusione di comportamenti che correggano le abitudini quotidiane verso la promozione della salute, l’importanza di fare una spesa consapevole e informata incentivando l’attività fisica e l’educazione alimentare già nelle scuole, associata ad una corretta nutrizione in famiglia”. Coldiretti Arezzo quindi “si presenta come vera e propria grande forza sociale - insiste Marcelli - come un ponte irrinunciabile, decisivo per costruire un rapporto continuativo e di viva collaborazione tra il mondo agricolo, la società e i cittadini: lo facciamo proponendo azioni, attività e percorsi di educazione alimentare, di valorizzazione educativa dell’agricoltura in chiave multifunzionale, di tutela dell’ambiente e dei prodotti locali e di invito ad una attività fisica costante in un contesto sociale caratterizzato dalla crescente consapevolezza che la salute è imprescindibile dalla prevenzione”. “Vogliamo restituire al mondo agricolo – insiste Marcelli - il ruolo e la centralità che merita, in un contesto economico che ha profondamente modificato le abitudini dei cittadini e i comportamenti d’acquisto dei prodotti base della dieta mediterranea: lo facciamo incarnando i valori di territorialità, genuinità e tracciabilità che ogni giorno le nostre imprese dimostrano con il loro lavoro, e promuovendo anche la nuova percezione di un’agricoltura sostenibile come garante della sicurezza e prevenzione alimentare, a cominciare dalla valorizzazione delle filiere agricole che la caratterizzano”. L’intento è quello, conclude il presidente: “di far sposare i cibi del territorio con i principi di educazione alimentare, in questo modo Coldiretti Arezzo contribuisce all’evolversi dell’impresa agricola verso le esigenze dei consumatori, garantendo un’informazione consapevole e attiva che stimola i giovani e le famiglie a diventare sempre più cittadini informati delle proprie scelte alimentari e non omologati”. “Ringraziamo Coldiretti per averci coinvolti nella firma di questo protocollo d'intesa - ha commentato Ivan Cipriani Buffoni, presidente provinciale della Lilt di Arezzo - e siamo felici che abbiano sposato in modo propositivo e attivo il nostro quotidiano impegno nella prevenzione. Alcuni studi scientifici hanno dimostrato come un'alimentazione sbagliata e una vita sedentaria, unite ad altri fattori ambientali e ad abitudini dannose come il fumo, sono la causa di circa il 90% dei tumori e come, di conseguenza, piccole accortezze nella quotidianità permettano di ridurre la possibilità di incorrere in malattie. La buona alimentazione e una vita in movimento aiutano a stare in salute, dunque siamo orgogliosi di partecipare a questo progetto che ci vedrà tra i protagonisti di una serie di iniziative volte a informare, a consapevolizzare e a sensibilizzare i cittadini sulle più sane pratiche per la prevenzione”. “Questo protocollo - spiega a sua volta il presidente Uisp Arezzo, Gino Ciofini - vuole sottolineare la trasversalità che esiste tra i tre fattori cardine che muovono le diverse associazioni firmatarie del protocollo, e far capire come attività motoria, prevenzione e sana alimentazione siano elementi l’uno imprescindibile dall’altro. L’Uisp si candida quindi a dare un contributo in particolare sui temi legati alla promozione dei diritti alla salute per avere tempi e spazi dedicati al movimento, a stili di vita attivi quotidiani e ad una corretta alimentazione. Opportunità che devono essere offerte a tutti i cittadini anche per contrastare l’aumento delle diseguaglianze in salute che si stanno accentuando in questi tempi di crisi” Il Comitato UISP di Arezzo con la firma di questo protocollo d’intesa, “vuole rafforzare - insiste Ciofini - il concetto di estensione del diritto allo sport e all’attività fisica a tutti i cittadini: uno sport per tutti dove il cittadino, con le proprie motivazioni, differenze ed esigenze, è messo al centro della proposta motoria. Dove lo sport per tutti diventa un diritto di cittadinanza, che appartiene alle politiche di vita quotidianamente”.

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