Scuola: "Danni psicologici per i ragazzi più importanti della ridotta istruzione". L'intervista al provveditore Curtolo

Il dirigente provinciale del Miur si è detto favorevole al saluto per l'ultimo giorno di scuola e ha mandato un messaggio agli studenti che affronteranno l'esame di maturità

Domani è l'ultimo giorno di scuola in Toscana e in provincia di Arezzo. Vari comuni si sono organizzati con gli istituti comprensivi della zona per il saluto in presenza, ma secondo le regole anti contagio, tra insegnanti e studenti. Ne saranno protagonisti soprattutto quelli che terminano il ciclo di studi. Una scelta che è legata all'autonomia dei collegi dei docenti e dei loro dirigenti. Come spiega il rappresentante del Ministero dell'Istruzione per la provincia di Arezzo Roberto Curtolo che vede di buon occhio questo momento di passaggio, con un significato soprattutto psicologico.

"Ci troviamo in una situazione dove a pagare lo scotto maggiore sono stati i ragazzi. La scuola e noi stessi esistiamo per loro è ovvio che devono essere il soggetto intorno cui ruota il nostro interesse. I più piccoli sono stati privati della cura di colpo e per loro è quasi una punizione. I più grandi, si sentono colpevolizzati come se fossero ritenuti gli untori. I danni psicologici sono molto più importanti della mancata o ridotta erogazione dell'istruzione. Dobbiamo far capire loro che non sono stati considerati i portatori, le scelte sono state fatte per la loro incolumità, questo andrebbe spiegato. Credo che il saluto per l'ultimo giorno di scuola abbia un senso soprattutto per quelli che se ne vanno, che la cambieranno e non avranno le stesse maestre il prossimo anno. Il parere del comitato tecnico nazionale non era così contrario all'ultimo giorno di scuola, sì, quindi con le dovute garanzie, condotto in modo corretto e se non ha impatti negativi sull'organizzazione generale della scuola, se c'è l'atto volontario delle famiglie e dei docenti. E' ovvio che è una scelta libera e che deve avere i ragazzi al centro."

Che cosa è successo a Laterina Pergine Valdarno tra la sindaca Neri e l'istituto comprensivo Mochi? (qui il primo cittadino avrebbe organizzato l'ultimo giorno di scuola negli stadi di Laterina e di Ponticino, ma la dirigente e i docenti hanno rifiutato di essere presenti)

"Ci sono le libere valutazioni di ogni singola scuola, probabilmente all'interno del collegio dei docenti è stata fatta questa scelta e la dirigente si è fatta portavoce e questo ha scaturito il rifiuto alla operazione proposta. Non voglio intervenire sulle specificità, la mia è un'opinione personale. Se io fossi chiamato in una scuola a scegliere, se non ci fossero condizioni interne avverse, non avrei difficoltà a farlo, ma non conosco le condizioni di Pergine Laterina."

Come si immagina la ripresa della scuola a settembre, con il plexiglass o con qualcosa di migliore? 

"Io penso che ci sia il tempo per trovare delle soluzioni che non costituiscano nuove barriere dentro le scuole, poi dovremo valutare le condizioni generali della pandemia. Siamo di fronte a un calo generale della sua virulenza, ma non sappiamo cosa succederà a settembre. Vanno studiati modelli alternativi: se ci sarà una situazione come adesso o anche migliore alcuni modelli, se si aggraverà altre soluzioni. Tutto i modelli possibili penso che debbano essere elaborati adesso, e non non ne esiste uno solo, ma in base alle possibili evoluzioni. Poi non è detto che le soluzioni per una scuola siano le stesse per le altre."

Che messaggio vuole mandare agli studenti per questo fino anno così particolare?

"Che sono stati bravissimi, sono riusciti ad affrontare il problema cogliendolo insieme ai loro insegnanti, si sono formate delle sinergie che mai si sarebbero venute a creare. E' importante che i ragazzi abbiamo potuto cogliere, nonostante tutto, un'opportunità positiva, in molti me lo hanno detto e manifestato. La capacità di interagire con i loro docenti, in questo i ragazzi sono stati bravi. Vorrei che lo fossero anche nell'ultimo balzo dell'anno scolastico, coloro che hanno l'esame di stato di quinta superiore, vorrei che si rendessero conto che questo esame ha la stessa importanza degli anni precedenti, o forse di più, perché rappresenta una fine che in realtà è un nuovo inzio, e che vadano avanti consapevoli della loro forza e della loro capacità. Questo è l'augurio.

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