Dal monitoraggio del lockdown al ritorno sui set cinematografici, la scommessa di Drone Arezzo

La Polizia Municipale ha interpellato l'azienda per realizzare un sistema di monitoraggio per evitare assembramenti: un'attività che si è dimostrata fondamentale per contrastare la diffusione dell'epidemia. Mariottini aveva anche messo a punto un telescanner in grado di misurare la temperatura delle persone

In volo per carpire le immagini più belle, quelle più suggestive, che rendono indimenticabile un film o decretano l'efficacia di una pubblicità. Ma in volo anche per aiutare la Polizia Municipale nel controllo del territorio durante l'emergenza Coronavirus. E' un'esperienza unica quella raccontata da David Mariottini, fondatore di Drone Arezzo, eccellenza aretina che in pochi anni ha fatto parlare di sé a livello internazionale.

Con velivoli radiocomandati David e il suo staff stanno portando avanti in Italia e all'estero progetti nei settori della comunicazione, del cinema e non solo. 
"Cerchiamo di capire - spiega il fondatore - come poter declinare l'uso delle nostre tecnologie nei svariati settori. E'  un lavoro di studio e sperimentazione, faticoso da realizzare ma spesso regala grandi soddisfazioni". 

L'esperienza del lockdown è stata toccante. "Non mi sarei mai immaginato di utilizzare i droni durante un'emergenza sanitaria. Quando ci hanno contattati abbiamo subito risposto di sì". La Polizia Municipale ha interpellato l'azienda per realizzare un sistema di monitoraggio per evitare assembramenti: un'attività che si è dimostrata di fondamentale importanza per contrastare la diffusione dell'epidemia. Mariottini aveva anche messo a punto un termoscanner in grado di misurare la temperatura delle persone. Ad oggi non è servito, ma è pronto e funzionate per eventuali emergenze. 
Adesso, in piena fase di ripartenza, le telecamere dei droni tornano a riprendere soggetti a loro più "familiari". Come i set dei film e delle pubblicità.

"Pian piano anche il cinema sembra ripartire. A febbraio dovevamo prendere parte ad un progetto importante, una grossa produzione cinematografica, con gli operatori e i macchinisti della Marvel. Avevamo fatto degli incontri a Cinecittà per un film con Dwayne Johnson, star amatissima dal grande pubblico. Poi però è arrivato il lockdown e tutto è stato bloccato. Adesso speriamo di ripartire. Intanto ci stiamo muovendo per lavorare ad un film di produzione francese ambientato nel 1600, con costumi d'epoca e battaglie".

Drone Arezzo è nato nel 2013 e da allora ha avuto una crescita esponenziale e una escalation di riconoscimenti. E poi tante gratificazioni, come le immagini girate a dicembre sul set di un film di Samuel Jackson.

"O come quella volta che ci siamo trovati in uno yacht enorme con l'attore  Ryan Reynold e a un certo punto lui attendeva da noi istruzioni su cosa fare per realizzare alcune immagini necessarie al film"

Il portfolio dell'azienda annovera collaborazioni importanti. Ad esempio, nel campo pubblicitario, ha lavorato con brand come Porsche, Mercedes e Lamborghini. Ha curato documentari raccogliendo immagini volando sopra a tutti i vulcani italiani. E per il prossimo autunno, emergenza sanitaria permettendo, ha in cantiere la collaborazione per un nuovo appassionate progetto: un documentario che coinvolgerà 14 Paesi: una produzione con James Cameron, tramite Walt Disnay e National Geographic.  

In Evidenza

I più letti della settimana

  • "Gli aretini? Leggono tanto e non solo in quarantena". La storia di Gabriele il libraio di via Garibaldi

  • "Cultura per curare Arezzo affinché non sia più una Cenerentola". Così riparte il Passioni Festival

  • "Situazioni più difficili nelle scuole del centro storico. Chiassai ci ascolti o scenderemo in piazza"

  • Solidarietà digitale: l’innovazione dell'aretina Lascaux arriva a Messina e aiuta il centro per l'impiego

  • Dal monitoraggio del lockdown al ritorno sui set cinematografici, la scommessa di Drone Arezzo

  • Busatti anticipa il Tfr ai dipendenti

Torna su
ArezzoNotizie è in caricamento