Prada, la rivoluzione che ha salvato il 2020: dal polo logistico, all'e-commerce triplicato. Bertelli: "E grazie ai lavoratori"

Il gruppo di moda guidato da Patrizio Bertelli ha cambiato pelle nell'anno della pandemia. Dopo le perdite registrate nel secondo trimestre per il lockdown, ha compiuto un recupero prodigioso: tanto da eguagliare, negli ultimi mesi del 2020, i risultati del 2019

Patrizio Bertelli e Miuccia Prada (Foto Ansa)

I recenti dati sulle esportazioni dei distretti tradizionali toscani hanno dato la misura dell'importanza di una singola azienda come Prada per l'ossigenazione di un'intera economia territoriale, considerando la filiera produttiva. E così, in base al monitor di Intesa Sanpaolo, mentre nell'intera regione nel 2020 le esportazioni distrettuali hanno perso oltre 4 miliardi di euro (da 20,5 a 16,2, con un crollo del 20,9%), i distretti di Arezzo legati alla moda, Pelletteria e calzature da una parte e Tessile e abbigliamento dall'altro, complessivamente, hanno visto un'impennata nell'export di 200 milioni. "Frutto anche del potenziamento di strutture logistiche da parte di uno dei principali operatori", spiega il monitor. Ovvero Prada, il cui polo logistico nel Valdarno aretino (Levanella) è stato interessato dalla realizzazione di tre edifici (33 mila metri quadrati complessivi), lo scorso novembre 2020 è stato portato a termine il terzo magazzino. Il maxi polo supporta l'e-commerce, ospita i controlli di qualità della merce e raccoglie l'intera produzione delle 19 fabbriche di Prada in Italia e delle aziende sub-fornitrici. E così se Prada ha sofferto nel secondo trimestre per lo stop imposto alla produzione dal lockdown di primavera, a partire dal terzo c'è stata un'incredibile rimonta, che ha permesso al colosso guidato da Patrizio Bertelli di limitare in gran parte le perdite dovute alla pandemia, come già ventilato a gennaio.

Cosa è successo all'interno di Prada

Come ha fatto Prada a reagire così alla crisi? Come detto, il gruppo è stato penalizzato dagli effetti negativi del Covid soprattutto nei risultati della prima parte dell'anno. Poi, da maggio, le vendite al dettaglio hanno mostrato un progressivo miglioramento in tutti i mercati. Addirittura nei mesi di ottobre e dicembre, c'è stato il pieno recupero del fatturato rispetto al 2019.

La reazione del gruppo al contesto di emergenza - spiega Prada nella recente nota con i risultati al 31 dicembre 2020 - è stata immediata, decisa e trasversale. Ogni funzione aziendale ha ripensato le proprie attività e adattato l’organizzazione del lavoro, privilegiando la sicurezza dei dipendenti e la centralità del cliente. Il modello industriale di Prada, profondamente radicato in Italia e caratterizzato da uno stretto controllo di tutti i processi produttivi, ha consentito di limitare a sole cinque settimane il blocco produttivo, assicurando continuità di fornitura ai negozi ed evitando al contempo un accumulo di stock.

Da un lato il digitale è stato fortemente incentivato e i risultati si sono visti: l'e-commerce del gruppo è triplicato in un solo anno. Dall'altro sono state ridotte alcune spese, limitando le iniziative di marketing. Anche se una recente campagna di sponsorizzazione, benché onerosa, è risultata particolarmente efficace per la portata globale che aveva: l'avventura di Luna Rossa in America's Cup di barca a vela. "La competizione velica - spiega Prada - garantisce al marchio un’elevata esposizione mediatica internazionale".

I risultati finali dell'anno 2020

Ed ecco i risultati del 2020 per Prada, che - va ricordato - ha operato nei dodici mesi del 2020 con una media del 18% di negozi chiusi (27% nel primo semestre e 9% nel secondo). Le vendite al dettaglio (retail) sono state pari a 2.115 milioni e hanno subito una flessione del 32% nel primo semestre, ridottasi a 6% nel secondo; mediamente sono state del 18% nell’anno. Male l'Europa (-35%), mentre bene è andata la Russia (+46%). Forte la crescita in Cina (+52%), Taiwan (+61%) e Corea (+22%). In America perdita complessiva del 17%. Il canale Wholesale (all'ingrosso) ha registrato un fatturato da 275 milioni (-49%), ma da tempo il gruppo sta strategicamente riducendo questo ambito per puntare sul retail. I risultati quindi risultano avere perdite fortemente mitigate dall'andamento della seconda parte dell'anno e beneficiano, come detto, dell'apporto dell'e-commerce che, in forte accelerazione per tutto l’anno, ha più che triplicato i livelli del 2019, grazie ovviamente anche alla nuova piattaforma logistica.

Il commento di Patrizio Bertelli

Patrizio Bertelli, amministratore delegato di Prada ha commentato così i risultati del 2020:

“In questo anno così drammatico siamo comunque riusciti a raggiungere gli obiettivi che ci eravamo prefissati grazie all'impegno e al senso di responsabilità delle nostre persone. Abbiamo risposto con rapidità ai cambiamenti del mercato, rafforzando il rapporto con la clientela locale i cui consumi nella seconda metà dell’anno hanno quasi completamente compensato l’assenza di turisti. Siamo riusciti a raggiungere buoni livelli di redditività e a generare un importante flusso di cassa, migliorando così la nostra posizione finanziaria. Questi risultati ci infondono fiducia per affrontare lo sviluppo che ci attende non appena terminerà la fase più critica della pandemia”.

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