Covid e lavoro, l'impresa di Luca: "Ecco la mia nuova barberia"

Giovane barbiere sfida la pandemia e apre un nuovo negozio: " Ho 30 anni e prima di fare questa scelta ho avuto altre esperienze ma infine il dna ha avuto la meglio. Mio nonno infatti era un barbiere ed io fin da piccolo giocavo nella sua bottega"

Luca è giovane, ha 30 anni ed in piena pandemia ha deciso di investire in un mestiere tradizionale: una barberia vecchia maniera nei pressi del centro storico di Arezzo, inaugurata il 12 marzo alla vigilia della zona rossa del 15 marzo che ha imposto le chiusure a parrucchieri e barbieri, oltre che ai centri estetici e tatuatori.  
Quando il coraggio e la passione vincono ogni impedimento. “Il termine ‘inaugurazione’ – commenta il giovane Luca De Angelis – è un eufemismo date le vigenti restrizioni, però non ho voluto attendere altro tempo e ho deciso di aprire il mio negozio, assistito da Cna Arezzo, facendo di necessità virtù e cercando di battere sul tempo il Covid. Un’inaugurazione, come dicevo, atipica perché di fatto mi sono limitato a fare barba e capelli ad alcuni clienti tra cui il titolare dell’immobile dove ho aperto il negozio. Lui è stato uno dei miei principali sostenitori, che mi ha spinto a mettermi in proprio. Ho 30 anni e prima di fare questa scelta ho avuto altre esperienze ma infine il dna ha avuto la meglio. Mio nonno infatti, anche lui associato alla Cna di Monte San Savino, era un barbiere ed io fin da piccolo giocavo nella sua bottega e gli davo una mano, anche solo a spazzare. Questa passione è rimasta dentro di me e oggi si è affermata portandomi all’apertura della mia bottega”. 

“E’ incoraggiante conoscere e sostenere giovani imprenditori come Luca – spiega Claudio Barolo Presidente CNA Acconciatori Arezzo che ha incontrato in video il giovane barbiere – Il nostro mestiere è una professione estremamente creativa. Il barbiere così come il parrucchiere non si può fare ‘in serie’, ogni cliente è un universo a parte, in questo senso posso dire che siamo un po' come degli artisti. E quando Luca mi ha chiesto dove si può trovare la giusta ispirazione per innovarsi ogni volta, gli ho risposto che è una forza che troviamo dentro di noi, nella nostra unicità e originalità, oltre che competenza ed attenzione nei confronti dei clienti che si rivolgono a noi. Mi fa piacere riscontrare che da parte di giovani barbieri come Luca si voglia privilegiare l’autenticità della nostra professione. Il barbershop di Luca è un negozio dove si trova insieme alla professionalità anche intimità, autenticità dei rapporti e quindi una vera esperienza di cura e di relax che oggi più che mai il pubblico ricerca. Rinnovo perciò l’appello a diffidare di chi non rispetta le regole, come coloro che propongono servizi a domicilio che la vigente normativa vieta e che rappresentano un danno per i professionisti ed un pericolo per la clientela che rivolgendosi a degli abusivi può mettere in pericolo anche la propria salute”. 
A causa della pandemia il comparto ha sofferto. Si registra in provincia di Arezzo un calo di 22 imprese ma l’attività di tatuaggio incrementa con più 13 aziende. “Contiamo quanto prima – conclude Barolo - di riprendere le nostre consuete attività. Siamo un gruppo numeroso, affiatato e dinamico di aziende e a breve proseguiremo con le iniziative di formazione ed aggiornamento in presenza che purtroppo abbiamo dovuto sospendere”. 

In Evidenza

I più letti della settimana

  • Imprenditori e pandemia, Ricciarini (Streetfood) acquista La Casina di Chiani

  • Nasce il co-branding Alunno Immobiliare-Great Estate Network

Torna su
ArezzoNotizie è in caricamento