Economia

Imprenditori e pandemia, Ricciarini (Streetfood) acquista La Casina di Chiani

Dal 12 aprile il patron di Streetfood lavora al nuovo progetto rinnovando un locale storico

Un anno di pandemia e ancora la voglia di guardare avanti. Lo ha fatto l’imprenditore aretino Massimiliano Ricciarini, conosciutissimo per gli innumerevoli eventi promossi con il progetto Streetfood. Visto lo stop forzato del settore eventi e somministrazione di alimenti itinerante/ambulante Ricciarini ha deciso di fare il grande passo investendo nell’acquisto di un bar e trattoria tra i più noti in città. Con lui sono coinvolti i genitori Loredana e Massimo (compagni di avventura dal primo evento Streetfood a Marciano nel 2010) e nel suo piccolo dà lavoro a 3 dipendenti.

"Da qualche anno penso a una diversificazione del progetto Streetfood" commenta Ricciarini che lo ha inventato, studiato dal 2004 e lanciato con eventi di successo. "L’emergenza Covid da un lato ha interrotto gli eventi e l’attività di somministrazione di alimenti itinerante e paradossalmente mi ha permesso di riflettere, progettare e realizzare un nuovo progetto in sede fissa, proponendo cucina di territorio mantenendo orari, prezzi e servizio esistenti fino al giorno del cambio gestione". Il servizio verrà integrato con proposte di cibi di strada e non sono escluse in serate a tema ampliando quindi l’orario di apertura dalla mattina alle 6 fino alla cena. "La posizione chiave tra città, casello A1-Arezzo e l’accesso alle vallate Valdichiana e Valdarno lo rendono un punto di riferimento per colazioni e pranzi di lavoro, un servizio utile per le aziende residenti nell’area industriale di Pratacci e l’area artigianale la Carbonaia. Così è stato nella precedente gestione e così continuerà ad essere" garantisce Ricciarini.

La Casina del Ponte si trova a 500 metri dalla Chiusa dei Monaci, opera di ingegneria idraulica alla quale giunge il sentiero ciclopedonale della Bonifica, un percorso di circa 40 km che collega Chiusi (Si) a Arezzo lungo il corso del Canale Maestro della Chiana, progettato e realizzato dai Granduchi di Toscana nel corso di tre secoli su disegni e progetti del Genio Leonardo da Vinci e l’ingegnere idraulico Vittorio Fossombroni. Dalla Chiusa dei Monaci parte anche un percorso che giunge a Ponte Buriano (ritratto da Leonardo alle spalle della Monnalisa nel suo più celebra quadro “La Gioconda”) per collegarsi poi alla ciclovia dell’Arno. Il locale si può quindi considerare una sosta per pellegrini e ciclisti ma anche per amanti dei raduni auto e moto.

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