"Così i nostri hamburger aretini stanno conquistando Firenze". Da Instagram alle case dei clienti: la storia

Il locale di Salvatore Billi ha proposto ai suoi follower una vera e propria food experience: ricevere i celebri panini a casa, ma in versione "scomposta". Oltre 100 ordini a Firenze e un appello: "Ai colleghi ristoratori dico di crederci e di essere creativi: ce la possiamo fare"

Una guida gourmet li ha consacrati tra i migliori hambureger toscani. E adesso da Arezzo i panini di Salvatore Billi e del suo staff sono partiti alla conquista di Firenze. In queste difficili settimane per il mondo della ristorazione, nelle quali tante saracinesche si sono abbassate e rischiano di non rialzarsi più, arriva una storia di creatività e speranza, che potrebbe essere di spunto a tanti ristoratori. Parte dai social, Instagram in particolare, e arriva nelle case non solo degli aretini ma anche dei fiorentini. 

"E' un periodo difficile - spiega Salvatore Billi, titolare di Billi's - in cui c'è il rischio di arenarsi e non ripartire più. Noi ci siamo detti: la situazione economica è quella che è e se non ti inventi qualcosa di nuovo, ripartire sarà difficile. Ci abbiamo messo la creatività e l'impegno e abbiamo dato vita ad un progetto che non avremmo mai creduto possibile. Lo racconto perché spero che sia di stimolo anche per altri ristoratori che con un po' di creatività e voglia di fare possono affrontare questo momento".

Ma che cosa è accaduto? Billi lo scorso marzo ha deciso di dedicarsi ai social, Instagram in particolare. Ha iniziato durante il lockdown: quando con più tempo a disposizione ha pensato di concretizzare idee più innovative. 

"All'inizio non ci credevo molto, lo ammetto. Poi scatto dopo scatto, storia dopo storia, i follower e le interazioni sono aumentate e anche degli influencer del settore food hanno iniziato a seguirci e contattarci, incuriositi dai nostri piatti".

In pratica da marzo a novembre la pagina Instagram del locale ha visto balzare i follower da 1500 a 11 mila e aumentare tantissimo le interazioni. 

"Ho fatto tutto da solo - dice Billi - non abbiamo acquistato campagne per sponsorizzare la pagina. I follower li ho conquistati storia dopo storia. L'investimento principale è stato il tempo: ogni piatto una foto. Un lavoro di assiduità e costanza: in pratica è diventato un secondo lavoro". 

Poi sono arrivati i frutti: "Prima un posto tra i migliori locali di hamburger toscani nel volume di Lorenzo Gagliano poi un vero e proprio progetto, studiato con Lorenzo, per portare a casa di chi ci ha seguito in territorio fiorentino una vera e propria food experience". 

L'idea è semplice: portare a casa una "box", ovvero una scatola, dove si trovano tutti gli ingredienti per creare da soli un hamburger gourmet speciale, di quelli che solo nel locale puoi gustare. 

"La risposta è stata impressionante: nel giorno del lancio su Instagram della campagna abbiamo ricevuto 60 ordini nel territorio compreso tra Figline e Firenze. In una settimana abbiamo superato le 100 richieste. E poi ci sono state le consegne: un'esperienza faticosa ma bellissima, che ha lasciato una traccia importante anche sui social". 

Perché tutti i clienti hanno fotografato, condiviso e taggato i prodotti ricevuti, innescando una vera e propria ondata di post dedicati al locale e al suo cibo. Un meccanismo che ha subito innescato altri ordini: "Nel giro di poche ore - spiega Billi - abbiamo infatti ricevuto altri 70 ordini per le consegne del prossimo mese". 

Dietro al successo del progetto c'è l'amore per il cibo, per i prodotti di qualità e per il proprio lavoro. E c'è uno staff motivato, giovane e pronto a giocarsi una nuova avventura su una piattaforma fino ad pochi mesi fa inesplorata ai fini lavorativi: Instagram. 

"Oggi siamo molto felici dei risultati - dice Billi - perché sappiamo che durante questo periodo nero, il nome del locale non è finito nell'oblio, e che quando l'emergenza sanitaria finirà potremo ripartire con grande serenità. Adesso spero che questa esperienza possa essere d'ispirazione anche per altri colleghi ristoratori: è facile abbattersi, ma con la creatività e la voglia di fare si possono scoprire nuove potenzialità e nuove occasioni di lavoro". 

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