Promozione del vino toscano all'estero, bando da 13,5 milioni di euro. Come partecipare

A partire dal prossimo 9 novembre e fino alle ore 13 del 30 novembre, i soggetti interessati che rispondono ai requisiti di ammissibilità definiti lo scorso 26 ottobre dalla giunta regionale, potranno presentare la richiesta di contributo

Promozione del vino sui mercati internazionali, al via le domande sul bando della Regione Toscana da 13,5 milioni di euro.

E’ stato pubblicato l'avviso per la presentazione dei progetti di promozione del vino sui mercati extra-UE per la campagna 2020/2021, definisce modalità operative e procedurali per la presentazione dei progetti e la loro valutazione.

A partire dal prossimo 9 novembre e fino alle ore 13 del 30 novembre, i soggetti interessati che rispondono ai requisiti di ammissibilità definiti lo scorso 26 ottobre dalla giunta regionale, potranno presentare la richiesta di contributo tramite la piattaforma online dell’agenzia regionale Sviluppo Toscana SpA.

I progetti oggetto di finanziamento devono essere realizzati a decorrere dal prossimo aprile e devono concludersi entro il 31 agosto 2021 (se non viene richiesto l'anticipo), altrimenti entro il 31 dicembre 2021.

L’importo del contributo pubblico è pari, al massimo, al 60% delle spese sostenute per realizzare il progetto.

Il contributo minimo ammissibile, per ciascun progetto, non può essere inferiore a 60mila euro, qualora il progetto sia destinato ad un solo Paese terzo, e a 30mila euro per Paese terzo, qualora il progetto sia destinato a due o più Paesi.

Il contributo massimo richiedibile per ciascun progetto non può superare 800mila euro a prescindere dall’importo totale del progetto presentato.

“Questo provvedimento consente di dare attuazione concreta ad un atto adottato recentemente dalla giunta, ed è rivolto alle imprese vitivinicole che hanno necessità di promuovere il loro prodotto all'estero - ha detto la vicepresidente e assessore regionale all’agricoltura Stefania Saccardi – . A causa della pandemia da Covid 19, le imprese vivono una situazione di estrema difficoltà ma siamo consapevoli che il settore vitivinicolo è un settore di traino dell'agricoltura toscana e proprio per questo gli abbiamo destinato risorse per oltre 29 milioni di euro. Questo intervento, infatti, è stato preceduto da altri due provvedimenti, con i quali abbiamo finanziato la misura della ristrutturazione e riconversione dei vigneti, destinandole risorse pari a 10 milioni di euro, e la misura degli investimenti in cantina, a cui sono stati destinati 6 milioni di euro. Abbiamo così utilizzato l'intero plafond messo a disposizione dall’Unione Europea, per un importo complessivo di quasi 30 milioni di euro, attraverso azioni concrete che rafforzano il comparto e ne aumentano la competitività”.

Queste le azioni ammissibili:

a) azioni in materia di relazioni pubbliche, promozione e pubblicità, che mettano in rilievo gli elevati standard dei prodotti dell'Unione, in particolare in termini di qualità, sicurezza alimentare o ambiente;

b) partecipazione a manifestazioni, fiere ed esposizioni di importanza internazionale;

c) campagne di informazione, in particolare sui sistemi delle denominazioni di origine, delle indicazioni geografiche e della produzione biologica vigenti nell'Unione;

d) studi per valutare i risultati delle azioni di informazione e promozione. La spesa per tale azione non deve superare il 3% dell'importo complessivo del progetto presentato,

che devono essere realizzate in un Paese o mercato extra UE, ad esclusione delle attività di incoming che si devono svolgere sul territorio regionale.

I progetti saranno valutati da un Comitato regionale appositamente costituito, e, una volta completata l'istruttoria, vengono disposti in ordine di punteggio all'interno di una graduatoria, sulla base dei criteri di priorità definiti dalla Giunta, che tengono conto sia delle caratteristiche dei soggetti proponenti che dei progetti presentati.

Entro il 20 gennaio del prossimo anno, la Regione Toscana provvederà ad inoltrare al Ministero la graduatoria provvisoria dei soggetti ammissibili, che verranno sottoposti ai controlli di rito da parte di AGEA (tramite Agecontrol).

Solo dopo aver superato questa fase, i proponenti potranno stipulare il contratto con AGEA ed avviare l'attività di promozione a decorrere dal prossimo mese di aprile.

Al fine di garantire il pieno utilizzo delle risorse destinate alla Regione, la giunta ha inoltre stabilito che eventuali economie che si dovessero verificare su una o più delle misure attivate per la campagna 2020/2021 (ristrutturazione e riconversione dei vigneti, investimenti e promozione del vino sui mercati dei Paesi Terzi), siano destinate prioritariamente alla misura della ristrutturazione e riconversione dei vigneti e successivamente, in ordine, alla misura degli investimenti ed alla misura della promozione, in presenza di domande ammissibili ma non finanziate per carenza di risorse.

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