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Il ritratto di Baldaccio d'Anghiari

Il ritratto di Baldaccio d'Anghiari

Condottiero e abile stratega ucciso a tradimento: la storia di Baldaccio d'Anghiari

Fu elogiato anche da Machiavelli e le sue gesta lo resero tra i personaggi più stimati a Firenze. A Palazzo Vecchio fu ucciso brutalmente e a tradimento. La storia di Baldo di Piero Bruni

Un condottiero tra i più abili e per questo temuto sui campi di battaglia, ucciso a tradimento a Firenze quando la sua figura stava acquistando sempre più prestigio. La storia si è poi intrecciata con la leggenda e così oggi il nome di Baldaccio Bruni d'Anghiari è legato a quell'alone di mistero che ha reso celebre il Castello di Sorci. Ma chi era Baldaccio Bruni?

Un giovane turbolento condannato per omicidio

Baldo di Piero Bruni nacque attorno al 1400 nelle terre di Sorci, vicino ad Anghiari. La sua famiglia discendeva da un ricco proprietario terriero, possessore dell'omonimo castello dove Baldo abitò insieme alla moglie. La sua adolescenza non fu certo tranquilla, anzi. Vene processato più volte, perfino condannato a morte per omicidio, ma la sentenza non venne mai eseguita. Di lui si parlava come di un uomo dotato di "prestanza fisicatemperamento focoso". E così il nome Baldo venne storpiato in Baldaccio.

Soldato di ventura elogiato da Machiavelli

Di lui Machiavelli scrisse: “uomo di guerra eccellentissimo, perché in quelli tempi non era alcuno in Italia che di virtù di corpo e d’animo lo superasse; ed aveva intra le fanterie perché di quelle sempre era stato capo, tanta reputazione che ogni uomo estimava con quello in ogni impresa e a ogni sua volontà converrebbono”. La fama di Baldaccio era nota perchè nella sua "carriera" come soldato di ventura aveva servito Firenze per difendere Arezzo e sempre con i fiorentini attaccò Lucca. Due campagne che gli procurano talmente tanti onori da cancellare un'altra condanna a morte per rapina. I suoi trionfi e le sue gesta erano talmente note che nel 1437 fu insignito della cittadinanza fiorentina.

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