... E uscimmo a riveder le stelle... Il cielo di novembre sopra Arezzo

La volta celeste raccontata dal Nuovo Gruppo Astrofili. Tutte le costellazioni, i pianeti e gli appuntamenti da non perdere

Il cielo di novembre inizia ad essere dominato dalle costellazioni invernali e ci regala un evento straordinario: il transito di Mercurio nel Sole. 

Ad ovest ormai basso sull’orizzonte ed in procinto di tramontare, troviamo la costellazione del Cigno, ultimo ricordo del cielo estivo. Poco più in alto, ma anch’esse sulla via del tramonto, possiamo ancora osservare le costellazioni autunnali del Pegaso, Andromeda e del Perseo, posizionata nei pressi dello zenit in questo periodo dell’anno. 

Ad ovest l’eclittica è percorsa dalle costellazioni zodiacali dell’Acquario (ormai bassa sull’orizzonte) seguita dai Pesci e dall’Ariete.

É est-sudest la parte di cielo più bella da osservare, ricca di stelle brillanti e costellazioni imponenti che ci accompagneranno nei prossimi mesi invernali: Orione con il Cane Maggiore e Cane Minore, i Gemelli, il Toro e l’Auriga, ormai prossima allo zenit. 

Con novembre, dopo aver dominato le notti estive e di inizio autunno, Giove è visibile a sud-ovest solo nelle prime ore della sera. Anche Saturno dopo aver raggiunto la massima visibilità in ottobre, si avvia al tramonto. Nella seconda parte del mese tornano ad essere osservabili 2 bellissimi pianeti: Venere anticipa di 1h e 30min il tramonto del sole e risulta ben visibile verso occidente poco dopo il tramonto, mentre Marte appare prima dell’alba a sud-est. 

Ma il vero protagonista del mese è Mercurio che Lunedì 11 novembre transita davanti al disco solare. Si tratta di un evento astronomico molto suggestivo e raro, da non perdere dato che il prossimo transito di questo tipo si verificherà il 13 novembre 2032. L’inizio del fenomeno in Italia è previsto alle ore 13.35, mentre la fase centrale alle ore 16.19. Nel prossimo paragrafo tutti i dettagli per l’osservazione in piena sicurezza.  

Schermata 2019-10-30 alle 13.18.58-2Novembre è anche il mese del ritorno del Planetario nella nostra Arezzo. Come gli scorsi anni, il Gruppo Astrofili di Arezzo, con il patrocinio della Fondazione Intour e del Comune di Arezzo, ha il piacere di mostrare le meraviglie del cielo, le costellazioni, il sistema solare, il profondo universo, le missioni spaziali, nel planetario che sarà installato presso la Città del Natale al Prato di Arezzo. A partire da 16 novembre fino al 6 gennaio, dal giovedì alla domenica e festivi (incluso 25 Dicembre e 1 Gennaio) saranno proiettati filmati, mostrato il cielo in 3D ed organizzate conferenze tematiche all’interno della cupola, un’occasione per grandi e bambini per godere delle meraviglie del nostro universo. 

Per informazioni: 

Schermata 2019-10-30 alle 13.21.01-2

Il giorno dell’estate di S. Martino si verificherà un evento spettacolare abbastanza raro: il transito di Mercurio sul disco del Sole. Un evento da non perdere dato che il prossimo transito avverrà solo tra 13 anni, nel 2032. I transiti di Mercurio sul Sole avvengono nei mesi di maggio e di novembre, quando l’orbita di Mercurio passa in prossimità della congiungente Terra-Sole, permettendo appunto al pianeta di passare proprio davanti al Sole. Si tratta, in piccolo, dello stesso meccanismo che consente il verificarsi delle eclissi di Sole, quando la Luna al posto di Mercurio oscura la nostra amata stella.

In Italia il transito è osservabile dal primo contatto fino al tramonto del Sole per almeno 3 ore in tutto il paese (il fenomeno è visibile anche in Centro e Sud America). La visione è molto buona in quanto il transito avviene quasi centralmente rispetto al disco solare con inizio alle 13:35 per raggiungere il massimo alle 16:19 (con Mercurio a metà del suo cammino), ma con un’altezza sull’orizzonte decisamente bassa, dato che di lì a poco il Sole tramonterà. 

Schermata 2019-10-30 alle 13.23.13-2

Il terzo ed il quarto contatto avverranno dopo il tramonto del sole e non saranno visibili dall’Italia.

Durante il fenomeno Mercurio si troverà a 0.6750 UA dalla Terra (poco più di 101 milioni di km). Mercurio ha un diametro angolare molto piccolo, circa 10 secondi d’arco al momento del transito, e non sarà visibile ad occhio nudo. Per osservare il fenomeno occorrerà quindi utilizzare degli strumenti, come telescopi e binocoli, che dovranno essere opportunamente schermati per evitare danni permanenti alla vista.

ATTENZIONE

Per osservare il transito di Mercurio sono necessarie le stesse precauzioni usate per osservare le eclissi ed in generale il Sole senza mettere a rischio la propria vista: non usare binocoli e telescopi senza gli opportuni filtri, il Sole può essere pericoloso e compromettere la vista

Le costellazioni di novembre

Volgendo lo sguardo ad Ovest, troviamo le costellazioni autunnali, ormai sulla strada del tramonto. Basso sull’orizzonte è ancora visibile la costellazione del Cigno, ultima propaggine del cielo estivo. Poco più in alto il grande quadrato della costellazione del Pegaso e la costellazione di Andromeda

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Completano infine la scena mitologica raccontata in dettaglio nel cielo di settembre, la costellazione a W della regina Cassiopea, il re Cefeo con l’inconfondibile forma di una casina storta ed il prode eroe Perseo.

Verso sudovest, nel piano immaginario dell’eclittica, troviamo l’Aquario, costellazione molto ampia formata da un vasto insieme di stelle poco luminose, specie nella parte centrale, che, suggerendo l’idea di una cascata, rappresenta l’acqua che scende a fiotti da un’urna. A seguire, i Pesci, la costellazione più debole del cielo, la costellazione della Balena, di vaste dimensioni caratterizzata da un cerchio di stelle in prossimità dell’eclittica, che rappresenta la testa dell’animale ed infine l’Ariete, piccola costellazione visibile dall’autunno a fine marzo.

Schermata 2019-10-30 alle 13.27.27-2

Ad oriente il cielo offre il grande spettacolo delle ampie costellazioni e brillanti stelle che rispenderanno per tutto l’inverno. La costellazione di Orione domina questa porzione di cielo, accompagnato dal Cane Maggiore e dal Cane Minore le cui stelle alpha, rispettivamente Betelgeuse, Sirio e Procione formano l’asterismo del Triangolo Invernale

Schermata 2019-10-30 alle 13.29.04-2

Più in altro troviamo la costellazione del Toro, famosa per la presenza del brillante ammasso delle Pleiadi, il più luminoso ammasso di stelle del cielo. Le Pleiadi si trovano nella parte più occidentale della costellazione e sono ben visibili anche dai cieli cittadini. Il Toro continua in direzione sudest verso un altro gruppo di stelle molto noto e luminoso, quello delle Iadi caratterizzate da una stella arancione molto luminosa chiamata Aldebaran, che costituisce l'occhio del Toro. Torneremo in dettaglio su queste costellazioni nel mese di dicembre.

Ad est del Toro, è visibile la costellazione dell’Auriga, facile da individuare grazie alla sua forma a pentagono, con l'angolo nord-occidentale formato dalla brillante stella Capella, sesta stella più brillante del cielo.

Pianeti

Con novembre, Giove e Saturno si avviano al tramonto, lasciando la scena a Venere, visibile ad ovest subito dopo il tramonto, e Marte osservabile ad est, poco prima dell’alba. 

Il vero protagonista di novembre è comunque Mercurio, che con il transito nel disco solare, darà vita lunedì 11 Novembre ad uno spettacolo memorabile.

Mercurio

Schermata 2019-10-30 alle 13.34.26-2Come descritto, l’11 novembre, in concomitanza con la congiunzione inferiore di Mercurio con il Sole, si verifica l’atteso transito del pianeta davanti al disco solare. Potremo osservare un puntino nero spostarsi davanti al Sole per tutto il pomeriggio, fino al tramonto. Mercurio ricompare rapidamente al mattino presto e il 28 novembre raggiunge la massima elongazione mattutina, con oltre 20° di distanza angolare dal Sole. Si può cercare Mercurio sull’orizzonte orientale, dove sorge 1 ora e 46 minuti prima del Sole.

Venere

Schermata 2019-10-30 alle 13.34.49-2Nel mese di novembre l’osservabilità di Venere inizia a migliorare sensibilmente. Nella corso della seconda parte del mese l’anticipo del tramonto del pianeta supererà un’ora e mezza rispetto al tramonto del Sole. Avremo quindi sempre più tempo per ammirare Venere nel crepuscolo serale, verso ovest. Da non perdere la congiunzione con Giove del giorno 24. Ad inizio mese Venere attraversa la parte superiore della costellazione dello Scorpione, dall’8 novembre lo vediamo nell’Ofiuco, dal giorno 23 inizia ad attraversare il Sagittario.

Marte

Schermata 2019-10-30 alle 13.35.14-2Il sorgere di Marte anticipa gradualmente con il passare delle settimane, migliorando man mano le opportunità di osservarlo tra le prime luci dell’alba sull’orizzonte a Sud-Est. Marte completa il suo percorso nella costellazione della Vergine e termina il mese di novembre vicino al limite con la Bilancia.

Giove

Schermata 2019-10-30 alle 13.35.34-2Il pianeta più grande del sistema solare sta per terminare il lungo periodo di osservabilità serale. Possiamo osservarlo per breve tempo, prima del tramonto, nella prima parte della sera, basso sull’orizzonte occidentale. Tuttavia vale la pena continuare ad osservarlo nell’attesa della spettacolare congiunzione con Venere del giorno 24. Da segnalare, dopo una prolungata permanenza nella costellazione dell’Ofiuco, il passaggio, dal 16 novembre, alla costellazione del Sagittario.

Saturno

Schermata 2019-10-30 alle 13.35.56-2L’osservabilità di Saturno è ormai limitata alle prima ore della sera. Il pianeta tramonta circa un’ora e mezza dopo Giove. Possiamo quindi osservarlo solo al calare dell’oscurità sull’orizzonte a Sud-Ovest. Saturno chiude un suggestivo corteo di pianeti, preceduto da Giove e Venere. Il pianeta di trova ancora nella costellazione del Sagittario.

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Per informazioni, domande, o solo curiosità, vi invito a contattare il Gruppo Astrofili di Arezzo 

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