"La mia odissea con la motorizzazione civile: da maggio non ho risposte"

Riportiamo il racconto del collega giornalista Roberto Gennari, alle prese con l'impossibilità di fare il collaudo delle nuove bombole a Gpl dell'auto

Riceviamo e pubblichiamo il racconto del collega giornalista Roberto Gennari (foto sotto), incappato in una personale disavventura legata alla Motorizzazione civile di Arezzo. Di seguito il testo integrale.

Ci sono poche cose che non auguro mai volentieri a nessuno. Senza coinvolgere la salute propria o dei propri cari, direi che le tre che non mi sento di augurare neanche al mio peggior nemico sono: bere vino cattivo, cercare un parcheggio a Siena in un giorno feriale e gettarsi nei meandri della burocrazia. Quest’ultima cosa, a maggior ragione in tempi di covid 19.

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Antefatto

Mia moglie ha una macchina a doppia alimentazione, benzina e Gpl. Usciva così direttamente dalla fabbrica, e al raggiungimento di 10 anni di vita, come tutte le auto alimentate a gas, era necessaria la sostituzione delle bombole. Ovviamente, il decimo compleanno dell’auto di mia moglie è stato in periodo di lockdown, anzi, in piena fase 1, per la precisione. Con mia moglie in stato interessante, e che quindi non si sente, giustamente, sicura a muoversi per uffici ed officine. Chiamo l’officina che fa sostituzione delle bombole: sono aperti, ma per sapere che bombole servono devo portargli l’auto perché dal modello non riescono a risalire. Chiamo il comando della Polizia municipale per sapere se tra i motivi di “spostamento per necessità” rientra un caso simile. La risposta è “se la fermano, è a discrezione dei colleghi. Ma le deve cambiare per forza ora queste bombole? Che succede, gli scoppiano?” Risposta mia “che ne so? Se mi dicono che dopo 10 anni vanno cambiate per ragioni di sicurezza, preferisco non scoprirlo. E comunque ho chiamato prima proprio per sapere cosa fare.” “Comunque dipende dai colleghi.” Decido di rischiare (in fondo l’officina è nel mio stesso comune di residenza), ci vado un giorno in cui esco per andare in farmacia, fissiamo un appuntamento per la sostituzione eccetera. Sostituiamo le bombole in fase 2. E qui inizia l’odissea.

Misfatto

L’officina mi informa che le bombole sono montate e a norma di legge, mi rilasciano la certificazione che i lavori sono eseguiti a regola d’arte, ma che per essere completamente a posto devo andare alla Motorizzazione a far fare il collaudo, dopo aver pagato due bollettini da 16 e 25 euro. Questo servizio loro non possono farlo in questo periodo per motivi che non mi spiegano ma che è facile immaginare. La prima sorpresa sta nel fatto che i bollettini non possono essere pagati online, quindi mascherina, gel sanificante, vado all’ufficio postale, mi metto in coda e li pago. Poi, per evitare assembramenti, cerco di chiamare la motorizzazione per fissare un appuntamento per il collaudo. Non risponde nessuno. Chiamo un altro numero. Non risponde nessuno. Più e più volte. Decido di recarmi di persona negli orari di apertura. Un cartello davanti al cancello mi informa che per qualsiasi pratica bisogna fare riferimento al Portale dell’Automobilista. Vado sul sito e scopro che la procedura per il collaudo al punto 2) dice che bisogna “prenotare la data in cui sottoporre il veicolo alla Visita e Prova”. Il 28 maggio, approfittando dell’orario di apertura pomeridiano, decido di tornare alla Motorizzazione determinato a farmi dare un appuntamento. In fila con me, aspettando l’apertura, altre cinque o sei persone: chi deve rinnovare la patente, chi deve fare l’esame, chi deve fare un collaudo di un gancio da traino, ognuno ha il suo caso. Peccato che all’ora di apertura l’unica persona a darci udienza è una guardia giurata, che ogni tanto entra dentro, chiede a qualcuno, torna fuori e fa “sarete richiamati” oppure “non so che dirle, i computer sono tutti spenti”. Nel mio caso, la risposta è “provi a mandare una mail per fissare l’appuntamento”. Così faccio. Trovo una mail e una Pec, e la mattina del 29 maggio scrivo a entrambe. Nessuna risposta. Alla mattina del 16 giugno, quindi quasi 20 giorni dopo, nessuno ha avuto tempo e modo di farmi sapere nulla, figuriamoci fissare un appuntamento. Ad oggi, l’auto di mia moglie ha ancora delle bombole nuove, ma non so bene come, dove, quando, perché potrò iniziare a viaggiare usando il Gpl.

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Poscritto

Per fortuna, a leggere le recensioni su Google, mi rendo conto di non essere l’unico a non gradire il modus operandi della Motorizzazione Civile di Arezzo, diciamo così. Non che la cosa mi consoli, a dire il vero, e immagino che in tanti siano oggi in situazione analoga, per cui l’unica cosa che mi resta da fare è ripetermi come un mantra due degli slogan più in voga in questi mesi, quasi come una preghiera laica. Ci siamo dentro tutti insieme, andrà tutto bene. Ci siamo dentro tutti insieme, andrà tutto bene. Ci siamo dentro tutti insieme, andrà tutto bene…

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