"Io contraria alle aperture domenicali" lettera della titolare di un supermercato

In questo periodo di continue restrizioni sul fronte delle aperture di negozi e di aziende, sono garantiti tutti i generi alimentari con un ampio orario di possibilità di fare la spesa. Lavoratori dei supermercati e alcuni titolari chiedono le chiusure di domenica, come in tanti hanno già messo in pratica

"Sono la titolare di un piccolo supermercato di paese, voglio fare un appello contro le aperture domenicali."

Comincia così la lettera di Simona Ferrini, titolare del supermercato Carrefour di San Giustino Valdarno che spiega bene il perché della sua presa di posizione.

In questo momento il principale interesse deve essere rivolto alla tutela della salute di ogni singola persona, siano lavoratori come nel nostro caso commessi, ma parlo anche per il bene dei nostri clienti. Gli orari ampiamente lunghi messi disposizione dai vari supermercati durante la settimana e il fatto concreto che molte persone siano a casa, dovrebbe essere sufficiente a far sì che il servizio sia adeguato dal lunedi al sabato."

Argomenti questi che sono gli stessi avanzati nei giorni scorsi dai sindacati di categoria che avevano indetto prima lo stato di agitazione e poi lo sciopero per la giornata di oggi dei lavoratori dei supermercati. Molte catene hanno deciso di chiudere la domenica anche senza imposizioni del Governo, altri hanno ridotto gli orari. 

"La domenica - continua Simona Ferrini - dovrebbe servire come giorno di accurata e profonda disinfezione dei locali. In più non si darebbe modo di trovare la "scusa" per muoversi anche per il non necessario e fidatevi,  succede anche durante la settimana. Sono consapevole di non avere la voce abbastanza forte come le grandi marche, ma comunque come donna, mamma, imprenditrice in questo momento in prima linea, vorrei essere ascoltata.

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Un giorno di chiusura?

"Se venisse preso un provvedimento per regolamentare gli orari dal governo,  facendo un passo indietro per una volta, ascoltando chi è in prima linea, anche contro l'interesse economico, decidendo di tutelare la salute con un giorno di chiusura obbligatorio,  in questo momento verrebbe visto come una tutela per tutti i cittadini lavoratori e non."

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