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Andrea Scanzi e Adriano Celentano

Andrea Scanzi e Adriano Celentano

"Sul palco con Celentano: un sogno. Un momento così, chi se lo scorda più?"

Il racconto di Andrea Scanzi sulla serata di "Adrian Live" in compagnia del Molleggiato andata in onda su Canale 5: "Ero sereno come se stessi al bar di Gragnone e non in prima serata"

“Uno dei miei grandi sogni era incontrare Adriano Celentano. Un mito autentico: come cantante, come regista, come tutto". Andrea Scanzi racconta così, ad Arezzonotizie, la serata di Adrian Live, a cui ha preso parte come ospite del Molleggiato.

Scanzi ospite nella puntata di Adrian

La puntata con il giornalista aretino è andata in onda ieri sera su Canale 5. E questo è il suo racconto a caldo.

Sapevo che mi leggeva e stimava, sono amico di sua figlia Rosita che mi riportava tutte le sue considerazioni (assai affettuose) su di me, ma mai avrei osato pensare che mi volesse ospite in un suo programma. Incontrarlo è stato bellissimo. Sin dalle prove è stato gentile, affettuoso, garbatissimo. Quel mix di genio, umiltà e professionalità che caratterizzava Gaber, non per caso suo amico sin da quando avevano 20 anni. Adriano è un vulcano di idee. Credo di avere riso ininterrottamente per tutte le prove e tutto lo show. Abbiamo anche fatto uno sketch insieme, durante Rip it up, un rock che canta da sempre. Durante le prove mi diceva (lui a me!): “Ehi, la facciamo questa?”. E io, tutto elettrizzato: “Sì, sì. Facciamo tutto, Adriano!”.

In studio, con lui e con noi, tutti i suoi compagni di viaggio storici: Fio Zanotti, Miki Del Prete, Gianni Dall’Aglio. Mi sentivo come nel paese dei balocchi e le belle parole che mi ha detto Adriano, prima e dopo lo show, me le terrò strette. Mi ha anche inviato un sms bellissimo.
È stato uno dei momenti più intensi, belli e forti della mia carriera. Davvero un sogno realizzato. Non mi riguardo mai in tivù, ma per Adriano l’ho fatto: ero sereno come se stessi al bar di Gragnone e non in prima serata su Canale 5. E soprattutto avevo gli occhi felici da bambino, come quando due anni fa incontrai Roger Waters a New York o questo luglio Mark Knopfler a Lucca. E chi se lo scorda un momento così!”

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