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Roberto Saviano

Roberto Saviano

La denuncia di Saviano: "Walter De Benedetto obbligato a soffrire. Le droghe leggere vanno legalizzate"

Lo scrittore, che ha riportato su L'Espresso la storia dell'aretino denunciato per coltivazione di cannabis che ne lenisce la sofferenza, scrive: "Il dibattito sulle droghe ad oggi è ideologico. La legalizzazione toglierebbe capitali alle mafie e porterebbe a un consumo responsabile"

La storia di Walter De Benedetto, aretino malato di artrite reumatoide denunciato per la coltivazione di cannabis per lenire le sue sofferenze, è finita sull'ultimo numero de L'Espresso. Il racconto dal titolo "Obbligato a soffrire" è firmato dallo scrittore Roberto Saviano. Che parla della battaglia di Walter anche in un post facebook.

"Il dibattito sulle droghe ad oggi è ideologico e risponde a una logica proibizionistica. La legalizzazione delle droghe leggere - dice Saviano - toglierebbe terreno e capitali alle mafie, e certamente porterebbe i consumatori a praticare un consumo responsabile, senza doversi più rivolgere a un mercato gestito dalle organizzazioni criminali che vendono sostanze tagliate con ogni genere di porcheria pur di aumentare i profitti.

I cannabinoidi sono fondamentali per la cura di alcune patologie come l'artrite reumatoide. In Italia, esiste una legge che autorizza la cannabis per uso terapeutico, ma viene disattesa. E i malati che la producono vengono denunciati: è il caso di Walter De Benedetto. Possibile che un malato, oltre a soffrire per la sua condizione, debba essere privato delle cure e denunciato se prova a sopperire all'inefficienza del sistema?

Nessuno dubita che il ministro Speranza sia molto impegnato in questi mesi, ma se a primavera l'emergenza è stata improvvisa e imprevista, la seconda ondata non può mettere tutto il resto in secondo piano. L'Oms, supportata da studi scientifici inattaccabili, suggerisce una revisione onnicomprensiva dell'impianto anti-terapeutico che negli anni è stato imposto alla cannabis. L'indecisione e il silenzio del governo italiano non sono più accettabili".

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