Quando Arezzo ospitò il primo conclave della storia

Papa Gregorio X morì ad Arezzo nel 1276 e qui si svolse l'elezione del suo successore. Il primo conclave della storia

La chiesa di San Domenico

21 gennaio 1276. Una data che è entrata nella storia e non solo perchè quel giorno venne eletto un nuovo Papa: Pierre de Tarentaise che prese il nome di Innocenzo V. Quel giorno ebbe luogo il primo conclave della storia e fu la città di Arezzo ad ospitare l'elezione del nuovo pontefice.

Le prime elezioni dei pontefici e il caso di Viterbo

Nei primi anni del cistianesimo l'elezione del nuovo pontefice avveniva attraverso l'assemblea dei cristiani di Roma oppure il predecessore indicava chi avrebbe dovuto prenderne il posto. Dal 330 in poi l'elezione era riservata al clero dell'Urbe, ma di fatto il voto poteva essere influenzato dall'esterno e regnava quindi grande incertezza, con le famiglie più potenti pronte a sfidarsi per far eleggere un loro parente. Nel 1198 i cardinali furono rinchiusi in clausura, ma solo Gregorio X fissò i termini del conclave come in effetti lo conosciamo oggi.
Decisivo, forse, fu quanto accadde proprio durante l'elezione che portò Gregorio X a salire sul Soglio di Pietro. Alla morte di Clemente IV i 19 cardinali si riunirono a Viterbo nel 1268. Ci vollero ben 1.006 giorni per eleggere Gregorio X con i cittadini che nel frattempo rinchiusero letteralmente a chiave i cardinali elettori nel palazzo papale mettendoli a pane e acqua e scoperchiando il tetto. Ad ogni modo passarono molti mesi prima dell'elezione di Gregorio X.

La costituzione Ubi periculum

Papa Gregorio X nel corso del secondo Concilio di Lione, da lui convocato, aveva trattato vari temi legati alla vita Chiesa e fissato soprattutto le norme per l'elezione papale attraverso la costituzione papale Ubi periculum. L'obiettivo era evitare quanto accaduto a Viterbo e soprattutto intromissioni dall'esterno, da parte delle potenti famiglie aristocratiche. La costituzione del 1274 prevedeva che i cardinali:

  • Dovessero riunirsi, ciascuno con un solo accompagnatore, dieci giorni dopo la morte del papa nello stesso palazzo dove è avvenuto il decesso.
  • I porporati dovevano abitare in una sala comune senza contatti con l'esterno.
  • Vietati gli scritti ai cardinali, pena la scomunica.
  • Dopo tre giorni i cardinali avranno diritto ad una sola pietanza per pasto e, trascorsi inutilmente anche ulteriori cinque giorni, la dieta sarà limitata a soli pane, vino ed acqua.
  • Durante la sede vacante tutti i proventi ecclesiastici spettanti ai cardinali erano trattenuti dal camerlengo e poi messi a disposizione del nuovo pontefice.

Le norme velocizzarono l'iter delle elezioni, ma i successori di Gregorio X ne modificarono alcuni aspetti ritenendo l'Ubi periculum troppo rigida. Tuttavia le principali norme di questa "costituzione" vennero poi confermate da Giovanni Paolo II nel 1996, precisandone meglio le regole.

Il primo conclave della storia

Nel 1275 Gregorio X lasciò Lione. Il pontefice era anziano e malato, e dovette effettuare diverse soste lungo la via del ritorno. Fu così che nel dicembre del 1275 si fermò ad Arezzo, ospite del vescovo e signore della città Guglielmino degli Ubertini. Qui le condizioni di Gregorio X peggiorarono fino alla morte che sopraggiunse il 10 gennaio del 1276. Il pontefice venne quindi sepolto ad Arezzo e oggi le sue spoglie riposano nella cattedrale aretina, che grazie ad un suo lascito fu possibile realizzare.

Ma Arezzo, oltre ad essere una delle poche città ad ospitare le spoglie di un pontefice, fu anche la prima città ad ospitare un conclave così come lo conosciamo oggi. Fu la chiesa di San Domenico tra il 21 e il 22 gennaio la sede dell'elezione a cui presero parte solo 13 porporati. A dire il vero i cardinali aventi dirrito di voto erano 16, ma in tre non riuscirono a prenderne parte. Il 22 gennaio Pierre de Tarentaise, vescovo di Ostia, venne eletto con il nome di Innocenzo V nel primo conclave della storia a cui parteciparono anche altri due futuri pontefici come Adriano V (Ottobono Fieschi) e Giovanni XXI (Pedro Julião).
L'elezione papale per ben 15 volte è avvenuta fuori dalle mura di Roma. Vedi ad esempio il caso di Viterbo, ma anche Perugia, Lione, Venezia, Costanza e appunto Arezzo, con quello che è ritenuto essere il primo conclave della storia.

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