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29 giugno | Ad Anghiari si corre il Palio della Vittoria

Una corsa che celebra la vittoria delle truppe fiorentine, e dei loro alleati, su quelle milanesi

Era il 29 giugno del 1440 quando sulla piana tra Anghiari e Sansepolcro si scontrarono gli eserciti di due tra le signorie più potenti dell'Italia di quel periodo. Da una parte il Ducato di Milano, ovvero la famiglia dei Visconti, dall'altro la repubblica di Venenzia. Il motivo è fin troppo facile da intuire. Firenze era stata in passato vicina ai Visconti ma poi la famiglia milanese aveva provato ad essere sempre più influente in Toscana portando i fiorentini a cercare una alleanza con la Serenissima. Questo per trovare anche maggiore intesa con il vicino Stato Pontificio.

Nel 1440 gli scontri raggiunsero il loro apice. I Visconti mandarono in Toscana il condottiere Niccolò Piccinino che il 28 giugno arrivò a Sansepolcro. L'esercito della coalizione fiorentina, pontificia e veneta comprendeva 4mila soldati inviati dal Papa, altrettanti arrivati da Firenze e ben 300 cavalieri veneziani. A loro si unirono anche volontari di Anghiari. Dall'altra parte i milanesi di presentarono con 9mila uomini. Altri 2mila volontari furono reperiti da Sansepolcro. Niccolò Piccinino confidava nell'effetto sorpresa quando nel pomeriggio del 29 giugno ordinò ai propri uomini di avanzare.

Peccato però che soldati e cavalieri in marcia alzarono una nube di polvere che fu presto visibile da Anghiari. I cavalieri veneziani bloccarono l'avanguardia milanese sull'unico ponte attraverso il canale che proteggeva il campo della coalizione. Lo sforzo permise di ritardare l'avanzata delle truppe dei Visconti che riuscirono a guadagnare metri, ma il loro fianco destro fu presto ingaggiato dalle truppe papali e costretto a retrocedere sul ponte. La battaglia proseguì per quattro ore, fino a quando una manovra di accerchiamento tagliò fuori un terzo delle truppe milanesi sul lato toscano del canale. I combattimenti proseguirono nella notte e terminarono con la vittoria della coalizione che decretàò di fatto fin da allora i confini dell'attuale Toscana.

Il Palio della Vittoria

Per celebrare la vittoria si era soliti correre un palio che celebrava di fatto l'identità Toscana. Ma come ricorda anche il sito della Battaglia di Anghiari non si parli di una delle tante rievocazioni: il Palio della Vittoria era (ed è) il Palio della Toscana, e si corre dal 1441. Per celebrare la Battaglia di Anghiari si correva alla stessa ora anche a Firenze, da corso de’ Tintori all’Arco di Sanpierino. A Pisa si gareggiò un eccezionale Gioco del Ponte per lo stesso motivo. E Leonardo da Vinci, dipingendola nel Salone dei Cinquecento, ne fece un mito per i pittori di tutto il Rinascimento.

La storica corsa a piedi

Ogni 29 giugno, al tramonto, dopo l'annuncio della sfida il corteo, aperto dal primo cittadino e dal gonfalone di Anghiari si dirigerà alla Cappella della Vittoria. Alle 20:15 lo sparo della bombarda darà il via alla corsa che non rappresenteranno se stessi ma i loro Comuni. Saranno 1.440 i metri da percorrere della salita che porta fino a Piazza Baldaccio. Il primo a talgiare il traguardo consegnerà al proprio Comune il palio.

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