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È casentinese una delle 10 ricercatrici più brillanti d'Italia. Applausi per Monica Dinu e il suo studio

Ricercatrice presso il dipartimento di medicina sperimentale e clinica, Università degli Studi di Firenze, si è aggiudicata il premio tra oltre 530 partecipanti

Una casentinese tra i 10 titolari del premio giovani ricercatrici e ricercatori del Gruppo 2003. È Monica Dinu una delle più promettenti speranze della scienza made in Italy, che con il suo lavoro è stata scelta tra 543 candidati, aggiudicandosi il titolo per la sezione "Alimentazione". Ricercatrice presso il dipartimento di medicina sperimentale e clinica, Università degli Studi di Firenze, ha presentato un elaborato dove sono stati confrontati gli effetti di una dieta vegetariana, rispetto a una dieta mediterranea isocalorica, sui parametri di funzionalità renale.

Chi è Monica Dinu

34 anni, moglie del sindaco di Bibbiena Filippo Vagnoli, oltre a svolgere attività da ricercatrice è anche docente di corsi di alimentazione e nutrizione umana. Dopo la laurea triennale in scienze biologiche e la magistrale in scienze dell’alimentazione, ha conseguito il dottorato di ricerca in scienze biomediche con una tesi incentrata sullo studio della dieta mediterranea e vegetariana come prevenzione per malattie cardiovascolari. Durante il dottorato, ha condotto ricerche presso la School of Life and Medical Sciences dell'University of Hertfordshire, Regno Unito, dove ha approfondito tematiche legate all'applicabilità della dieta mediterranea in paesi non mediterranei. Nel corso del suo percorso formativo ha partecipato a vari progetti di ricerca nazionali e internazionali e si è specializzata nella progettazione e realizzazione di studi sperimentali per valutare gli effetti di diversi alimenti e modelli alimentari su biomarcatori di salute. Parte delle sue ricerche si sono concentrate sullo studio dei grani antichi e del loro impatto su indicatori di salute e sul microbiota intestinale. Inoltre, ha sviluppato competenze avanzate nella realizzazione di revisioni sistematiche e meta-analisi, concentrandosi sul ruolo della dieta nella prevenzione e nel trattamento di obesità e malattie croniche. Nel 2016 ha vinto il premio della Società Italiana di Nutrizione Umana (Sinu) "Gianvincenzo Barba" per la Ricerca Scientifica e l’Innovazione in Nutrizione Umana. Nel 2023 è risultata vincitrice del bando Progetti di Rilevante Interesse Nazionale con il progetto "Promenade" che coinvolge 3 atenei italiani e mira a valutare il ruolo degli alimenti ultraprocessati nel modulare gli effetti della dieta Mediterranea sulla salute dell'uomo e del pianeta. Ha partecipato e partecipa attivamente al comitato editoriale di diverse riviste scientifiche internazionali in qualità di Guest Associate Editor ed è co-titolare del brevetto MEDI-LITE, un software per il calcolo dell'aderenza alla dieta Mediterranea, registrato nel 2018. È stata relatrice in oltre 20 convegni di carattere scientifico e nel 2023 ha effettuato un periodo di mobilità internazionale nell’ambito del Programma Erasmus+ Azione KA107 per insegnamento presso l’Università di Al-Quds, Dipartimento di Salute Pubblica nei Territori Palestinesi. È coordinatrice nazionale del gruppo Sinu giovani e segretaria della Sezione Regionale Toscana-Umbria. Le sue ricerche hanno portato alla pubblicazione di oltre 70 articoli scientifici su riviste internazionali peer-review, oltre alla scrittura di 2 capitoli di libri.

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