Venerdì, 19 Luglio 2024
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Brunori si confessa: 'Ho toccato il fondo ed ho capito che devo dare sempre il massimo'

Una lunga intervista dell'ex amaranto al settimanale Sportweek

'Toccherei il fondo altre mille volte perchè mi ha insegnato che per stare dove sono adesso devo sempre dare il massimo'. Le parole sono quelle di Matteo Brunori, l'ex amaranto che che con i suoi 29 gol ha portato il Palermo in serie B e che pochi giorni fa ha segnato una tripletta alla Reggiana permettendo ai rosanero di inaugurare la nuova stagione con un successo in Coppa Italia.

Tre gol che all'indomani dell'addio di Silvio Baldini, dopo l'arrivo a Palermo del City Football Group, hanno acceso ancor di più i riflettori su quel ragazzo classe 1994 che sogna giustamente in grande. 'Uno come Brunori può fare bene in ogni categoria' aveva detto d'altronde il suo ex allenatore Baldini.

Ma nell'intervista di Sportweek c'è un po' tutto di Brunori. Il ritorno in Italia dal Brasile dove è nato da genitori italiani impegnati nella ristorazione. La separazione, il ritorno a Bastia Umbra con la madre sotto l'ala del nonno materno che ha sempre creduto in lui, e poi il calcio che nel 2015 sembrava dovesse passare in secondo piano. 'Nel 2015 dopo la Pro Patria, in C, ero precipitato di nuovo in Eccellenza e non ci stavo più con la testa. In quel momento pesavo che il calcio non sarebbe stato la mia vita. […] Nell’anno e mezzo in Eccellenza  ci sono stati due momenti  importanti: è morto mio nonno, che più di tutti mi aveva spronato, e ho conosciuto Dalila che sarebbe diventata mia moglie'.

E proprio in Eccellenza il Cavallino su segnalazione di Emiliano Testini, che lo sottopose all'attenzione di Pieroni, vide Brunori. 'Andavo ad allenarmi la sera in bici. All'ora in cui dovevamo allearci eravamo in quattro. Gli altri telefonavano: scusate sono uscito ora dalla fabbrica. Ho conosciuto ragazzi splendidi che nel calcio avevano una valvola di sfogo'.

Ad Arezzo i suoi 17 gol è un'annata favolosa di un gruppo guidato da Alessandro Dal Canto permisero di sfiorare la serie B per poi tornare al Parma (da cui era arrivato in prestito). 'Ad Arezzo segnai 17 gol, poi sei mesi a Pescara e la Juventus. Il direttore Cherubin mi ha dato l’opportunità. Sono stato inserito nell'Under 23, ma io ci credevo e ci credo ancora di arrivare in alto' spiega Brunori.

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