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Il foco di San Vincenzo, il perché di una tradizione

Il 15 aprile ricorre la festività di San Vincenzo e solitamente nel mese di aprile, quest’anno il 25 alle ore 11, viene celebrato con rituali evocativi nella parrocchia di Santa Maria e Santa Cristina in Valdichio

Il 15 aprile ricorre la festività di San Vincenzo a Castiglion Fiorentino e solitamente nel mese di aprile, quest’anno il 25 alle ore 11, viene celebrato con rituali evocativi nella parrocchia di Santa Maria e Santa Cristina in Valdichio, rituali legati alla vita contadina di un tempo. "Pochi decenni fa - spiega Rosanna Martini, consigliera comunale con delega a identità, cultura, territorio, manifestazioni e folclore stagioni, lunario e festività - erano cardini di un vivere quotidiano per l’uomo".

"San Vincenzo, di origine spagnola, appartenente all’ordine domenicano, fu figura importante della sua epoca, molti lo ricordano come l’angelo dell’Apocalisse - conitnua la consigliera - per le sue invettive contro l’inadeguatezza del clero della sua epoca e per aver risolto diplomaticamente lo scisma d’Occidente. In maniera più popolare è considerato il protettore dei muratori". Secondo la tradizione operò un miracolo in cui salvò da morte certa un costruttore, ma ancor di più viene ricordato in ambito agricolo, considerato proettore contro la siccità e le alluvioni. Ecco che nei riti oltre ad essere invocato attraverso i falò a lui dedicati, vengono costruite croci e frasche, che vengono benedette durante la messa e poi poste nei campi.

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