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Il cranio 'dell'uomo dell'Olmo'

La scoperta durante i lavori di costruzione della galleria di Olmo. Ecco chi era

Il 16 giugno 1863 alla periferia ovest di Arezzo i lavori stavano procedendo freneticamente. Il neonato Regno d'Italia aveva varato una serie di lavori legati alle infrastrutture e Arezzo stava assistendo alla costruzione della prima linea ferroviaria. La città aspettava con ansia il primo treno, quello che sarebbe passato sulle rotaie in grado di collegare Arezzo a Roma e non solo.

Quel giorno gli operai erano impegnati nelle operazioni di scavo. Arrivati al nodo di Olmo, in prossimità di dove oggi sorge la rotonda, i tecnici stavano seguendo la costruzione della galleria quando iniziarono a trovare segni di civiltà antiche e soprattutto reperti di vario genere. A 15 metri di profondità, nella parte scavata a trincea, ecco emergere i resti di elefenti e di cavallo, ma soprattutto una calotta cranica. Scavando ancora emerse anche una punta in selce di tipo musteriano.

Sul posto venne chiamato il geologo Igino Cocchi, membro della Società Italiana di Antropologia. Fu lui il primo a studiare il cranio, riuscendo anche a collegarlo ad un uomo che sarebbe vissuto sulle sponde di quel lago a dir poco immenso che occupava la Valdichiana nel Pleistocene Superiore (epoca che va da 120.000 a 10.000 anni fa). Di diverso avviso Gian Francesco Gamurrini il quale pensò che quel cranio fosse invece un resto proveniente da una delle tombe che in epoca romana erano state poste lungo la Cassia Vetus (o Clodia).

Il cranio venne subito ribatezzato come appartenente 'all'uomo di Olmo' e fu una delle maggiori scoperte archeologiche del secolo. Trasferito a Firenze dove ancora oggi si conserva nel Museo di Preistoria, fu studiato dai maggiori luminari. Negli anni Venti gli studi si accentuarono e nel 1950, Kenneth Oakley del Museo di Storia Naturale di Londra confermò la contemporaneità della testa ai resti di altri animali, databili a circa 50mila anni fa. Ma qui ecco la sorpresa: il cranio non era di un uomo ma di un individuo di sesso femminile vissuto nell'ultima glaciazione. Non sarebbe un Uomo di Neandhertal,semmai un pre-Sapiens.

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