Domenica, 20 Giugno 2021
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Tutti col naso all'insù: Andromeda, Pegaso, Toro. Ecco il cielo del mese di ottobre

Una guida pratica all'osservazione della volta celeste del Gruppo Astrofili di Arezzo. Condizioni meteo permettendo, ecco cosa si può vedere in cielo durante il mese di ottobre 2019

Il cielo di Ottobre segna la transizione tra estate ed inverno. Lo zenit (il punto del cielo più alto sopra le nostre teste) è dominato dalle costellazioni autunnali di Andromeda ed il grande quadrilatero di Pegaso di cui abbiamo narrato le avventure epiche lo scorso mese.

Ad ovest nella prima parte della notte sono ancora visibili le ultime costellazioni estive, il grande Ercole ma soprattutto Cigno, Lira e Aquila, le cui stelle alpha formano il triangolo estivo.

Ad est iniziano a spuntare le prime costellazioni invernali che domineranno il cielo nei prossimi messi: Auriga, Toro, con lo splendido ammasso delle Pleiadi e le prime propaggini dell’immenso Orione.

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Figura 1: Cielo notte del 15 Ottobre da Arezzo

Giove e Saturno continuano il periodo di visibilità. Dopo essere stato il protagonista dell’estate, Giove è relegato alle prime ore della sera basso a Sud-Ovest, nella costellazione dell’Ofiuco. Saturno, visibile sempre a Sud-Ovest, rimane più alto di Giove e quindi visibile più a lungo dopo il tramonto. Dopo una lunga attesa torna visibile Venere. Sarà possibile osservarlo al crepuscolo ad ovest la sera subito dopo il tramonto. Chiude il corteo dei pianeti Mercurio visibile (con qualche difficoltà) al tramonto in vicinanza del Sole. Mercurio sarà il protagonista di Novembre. L’ 11 Novembre Mercurio transiterà sul Sole regalandoci uno spettacolo imperdibile (per il prossimo transito dovremo aspettare il 2032…quindi non mancate all’appuntamento!). Con il Gruppo Astrofili di Arezzo abbiamo già iniziato il countdown per l’osservazione.

Per informazioni:

M31: la galassia di Andromeda

Dopo aver narrato la storia mitologica di Andromeda nello scorso mese di settembre, rimaniamo nella costellazione di Andromeda per osservare un bellissimo oggetto del profondo cielo facilmente osservabile in questo periodo: la Galassia di Andromeda conosciuta anche con la sigla M31 del catalogo Messier.

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La Galassia di Andromeda è una galassia a spirale gigante che dista 2538 anni luce dalla Terra in direzione della costellazione di Andromeda, da cui prende il nome. Si tratta della Galassia di grandi dimensioni più vicino alla Terra osservabile dall’emisfero boreale. Da cieli bui è visibile anche ad occhio nudo ed è l’oggetto celeste più lontano visibile anche senza l’ausilio di strumenti (consigliamo comunque la visione con un binocolo o meglio ancora con un piccolo telescopio). Dagli ultimi studi si stima contenga circa 1000 miliardi di stelle.

La Galassia di Andromeda si individua con facilità.

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Una volta individuata la costellazione di Andromeda

  1. si cerca la luminosa stella Mirach (nella parte centrale della costellazione)

  2. si prosegue in direzione Nord-Ovest seguendo l’allineamento delle stelle μ Andromedae e ν Andromedae

  3. infine si prosegue in direzione Sud-Ovest tra Pegaso e Cassiopea fino a individuare una piccola macchia lattiginosa a forma di fuso

Nonostante con cieli bui sia visibile ad occhio nudo con già con un piccolo binocolo 8×30 o 10×50, si può apprezzare la forma ed individuare la Galassia satellite M32. Con un piccolo telescopio da 120-250 mm di apertura è possibile notare la luminosità della regione centrale.

Costellazioni

Come di consueto, iniziamo il viaggio da Ovest.

Nella prima parte della notte nel cielo ad Ovest è ancora possibile osservare le costellazioni che hanno dominato il cielo estivo. Il Cigno e la Lira saranno visibili tutto il mese, mentre Aquila ed Ercole solo nella prima decade per lasciarci fino alla prossima primavera.

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Volgendo lo sguardo verso sud nell’eclittica (la linea immaginaria percorsa dal Sole) troviamo le costellazioni zodiacali, Pesci, Acquario e Capricorno.

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Quella dei Pesci è la costellazione più debole del cielo, perciò è difficile da individuare. L’Aquario è una costellazione molto ampia formata da un vasto insieme di stelle poco luminose, specie nella parte centrale, che, suggerendo l’idea di una cascata, rappresenta l’acqua che scende a fiotti da un’urna. Il Capricorno è la più piccola costellazione dello zodiaco, anch’essa debole. La costellazione dà il nome al Tropico del Capricorno, ossia la fascia della Terra (latitudine 23°26’S) in cui il sole si trova allo zenit a mezzogiorno durante il solstizio d’estate australe (inverno nel nostro emisfero boreale). Ai tempi degli antichi Greci il Sole si trovava appunto in direzione del Capricorno. In seguito alla precessione degli equinozi, l’asse della Terra si è spostato e oggi il punto del solstizio si trova in direzione del Sagittario.

Ad est ormai le costellazioni autunnali sono sostituite da quelle invernali.

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Alcune ore dopo il tramonto in direzione Est-Nordest è visibile la costellazione dell’Auriga, facile da individuare grazie alla sua forma a pentagono, con l'angolo nord-occidentale formato dalla brillante stella Capella, sesta stella più brillante del cielo.

A sud dell’Auriga appare la famosa costellazione del Toro, famosa per la presenza del brillante ammasso delle Pleiadi, il più luminoso ammasso di stelle del cielo. Le Pleiadi si trovano nella parte più occidentale della costellazione e sono ben visibili anche dai cieli cittadini. Il Toro continua in direzione Est-Sudest verso un altro gruppo di stelle molto noto e luminoso, quello delle Iadi caratterizzate da una stella arancione molto luminosa chiamata Aldebaran, che costituisce l'occhio del Toro.

Volgendo lo sguardo in alto verso lo Zenit incontriamo le costellazioni autunnali protagoniste della leggenda mitologica di Andromeda narrata lo scorso mese (vedi Cielo di settembre).costellazione-pegaso-2

Partendo dalla costellazione di Cassiopea, inconfondibile e facilmente riconoscibile per la caratteristica forma a W, ad est troviamo la casetta storta del Cefeo, mentre ad ovest la costellazione del Perseo. Andando verso sud incontriamo la costellazione di Andromeda e il quadrilatero del Pegaso.

Associazione Arezzo Astrofili

Per informazioni, domande, o solo curiosità, contattatte il Gruppo Astrofili di Arezzo

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