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Sabato, 22 Gennaio 2022
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Perchè il 30 novembre è la Festa della Toscana

Non tutti conoscono le origini di una festa introdotta nel 2001 e che trova le sue origini nel 1786

Nel giugno del 2021 il consiglio regionale della Toscana approvò una legge per celebrare di lì in avanti la Festa della Toscana. Ma quale sono le origini di questa giornata istituita per il 30 novembre di ogni anno? È necessario tornare indietro nel tempo fino al 1786, per la precisione al 30 novembre di quell'anno.

La Toscana era un Granducato, retto da Pietro Leopoldo di Lorena che promulgò in quella occasione la riforma penale. Con questa decisione la Toscana è passata alla storia come primo stato al mondo ad abolire la pena di morte, 'conveniente solo ai popoli barbari' spiegò Pietro Leopoldo.

Abbiamo veduto con orrore con quanta facilità nella passata Legislazione era decretata la pena di Morte per Delitti anche non gravi, ed avendo considerato che l'oggetto della Pena deve essere la soddisfazione al privato, ed al pubblico danno, la correzione del Reo figlio anche esso della Società e dello Stato, della di cui emenda non può mai disperarsi, la sicurezza nei Rei dei più gravi ed atroci Delitti che non restino in libertà di commetterne altri, e finalmente il Pubblico esempio; che il Governo nella punizione dei Delitti, e nel servire agli oggetti ai quali questa unicamente è diretta, tenuto sempre a valersi dei mezzi più efficaci col minor male possibile al Reo ...avendo altresì considerato, che una ben diversa Legislazione potesse più convenire alla maggior dolcezza, e docilità di costumi del presente secolo, e specialmente nel popolo Toscano, Siamo venuti nella determinazione di abolire come Abbiamo abolito con la presente Legge per sempre la Pena di Morte contro qualunque Reo...

Si legge a margine della riforma. Tra l'altro con l'abolizione della pena di morte venne eliminato anche l'uso dei mezzi di tortura e della mutilazione delle membra. Terminò un vero e proprio clima di terrore dove anche alcuni innocenti potevano essere indotti a confessare per evitare appunto torture e mutilazioni. Il granduca legiferò in particolare l'abolizione 'per sempre' di tali pratiche portando anche alla rimozione di tutte 'le forche' presenti sul proprio territorio.

Una festa, quindi, istituita per riproporre un momento saliente della storia moderna e per aggregare i toscani attorno ad una data di grande significato civile, ricordandoli che per primi al mondo i loro antenati hanno visto abolita la pena di morte.

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